Colombo, Cristoforo
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Colombo, Cristoforo
4. Il secondo viaggio

La seconda spedizione di Colombo lasciò la Spagna nel settembre del 1493, questa volta forte di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio. Nel corso del viaggio Colombo sbarcò nelle isole di Dominica, Guadalupa e Antigua. Il 27 novembre gettò l’ancora di fronte a Hispaniola, presso il fortino La Navidad, che nel frattempo era stato distrutto. Tutti i suoi uomini erano stati uccisi. Colombo abbandonò le rovine e, nelle vicinanze dell’odierno Capo Isabella, oggi nella Repubblica Dominicana, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento permanente europeo nel Nuovo Mondo. Lasciata la colonia nel 1494, Colombo fece dei rilevamenti lungo la costa di Cuba, che egli non riconobbe come isola ma che ritenne essere invece parte del continente asiatico, e proseguì poi verso la Giamaica.

Quando Colombo ritornò, il 29 settembre successivo, nella Colonia di Isabella, la trovò minata dai contrasti interni, che avevano già spinto molti coloni a ritornare in Spagna. Il viceré del Nuovo Mondo fu costretto ad affrontare gli indigeni, la cui iniziale, spontanea amichevolezza si era trasformata in ostilità a causa della brutalità degli europei. Colombo li sottomise con le armi nel marzo del 1495 e molti di loro furono inviati in Spagna come schiavi. Nell’ottobre del 1495 giunse nella Colonia di Isabella una commissione d’inchiesta inviata dai monarchi spagnoli. Le critiche mosse contro la gestione della colonia spinsero il genovese a fondare una nuova capitale, che chiamò Santo Domingo e, dopo aver affidato il comando al fratello Bartolomeo, a far ritorno in Spagna. Presentatosi direttamente a Ferdinando e Isabella, fu scagionato dalle accuse più gravi. I sovrani gli promisero che avrebbero finanziato una sua nuova spedizione, che fu organizzata però solo due anni dopo.