Lino
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Lino
1. Introduzione

Lino Denominazione comune delle piante erbacee, annuali e perenni, appartenenti al genere Linum della famiglia delle linacee. Il termine definisce, in particolare, la specie Linum usatissimum, coltivata estensivamente per ricavarne i semi, utilizzati per la produzione di olio e come cibo per il bestiame, e una fibra tessile da cui si ottengono filato di lino e tessuti vari. Altre specie vengono coltivate a scopo ornamentale o per essere impiegate dall'industria farmaceutica.

Linum usatissimum raggiunge un'altezza di circa 1 m, ha radice fittonante e fusto sottile e fistoloso. Le specie coltivate per la fibra sono quelle più alte e ramificate solo alla sommità, mentre quelle allevate per il seme hanno fusti più corti e sono più ramificate. Entrambe le varietà hanno foglie alternate e lanceolate, grandi e allungate. I fiori sono del tutto simmetrici, con cinque sepali, cinque petali, dieci stami e circa dieci semi. I semi sono contenuti in cinque carpelli bicamerali, le cui parti terminali fuse formano il pistillo. I fiori delle varietà più coltivate hanno colore che varia dal blu al celeste. Nelle varietà ornamentali si possono avere boccioli bianchi, violetti, rosa o rossi. I semi del lino sono lucenti e di colore marrone scuro, giallo o screziati.