| Lino | Articolo | ||||
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| 3. | Fibra di lino |
Pur essendo originariamente una pianta da climi temperati, il lino cresce in ambienti molto diversi, con tassi di umidità variabile. Temperature alte e precipitazioni abbondanti sono, tuttavia, condizioni non favorevoli per la produzione di fibre e semi. Un terreno moderatamente fertile o argilloso è quello più adatto alla coltivazione. Dopo l'estirpazione della pianta, i fusti di lino vengono raccolti e riuniti in mannelli per poi essere posti a essiccare. Dopo l'essiccazione hanno luogo le operazioni di decapsulamento, se la pianta è coltivata per seme, oppure di macerazione, se è coltivata per 'tiglio', termine commerciale con cui si indica la fibra del lino. Il seme viene estratto per la produzione di olio e per mangimi, oppure per la semina delle nuove piante. I fusti vengono, invece, sottoposti a macerazione, per provocare la parziale decomposizione del fusto e permettere la separazione delle fibre dalla parte legnosa. La macerazione avviene distribuendo i vari mannelli sul terreno e sottoponendoli all'azione della pioggia, della rugiada e dei microrganismi e, quindi, a fasi cicliche di bagnatura, essiccazione, congelamento e decongelamento. In alcuni paesi la macerazione può avvenire anche immergendo i fusti in piccoli bacini o corsi d'acqua o in appositi contenitori nei quali l'acqua e i microrganismi possono indurre la decomposizione del fusto.
I fusti decomposti vengono, quindi, aperti e le fibre separate dalla parte legnosa. Da questo processo si ottengono fibre relativamente lunghe e diritte, che costituiscono la fibra tessile vera e propria, e fibre corte, danneggiate o ritorte, chiamate stoppa. Essendo molto elastiche e resistenti, le fibre del lino vengono utilizzate nella fabbricazione di numerosi filati impiegati in legatoria e nell'industria calzaturiera, e per produrre spago, filati da ricamo e reti da pesca, oltre che, naturalmente, nella manifattura di tessuti di vario genere. La Francia e il Belgio producono lino di ottima qualità; il lino viene, inoltre, coltivato nell'Europa orientale e su piccola scala in Irlanda e in Canada. Negli Stati Uniti vengono prodotte minime quantità di lino in Michigan e in Oregon. Benché nei paesi dell'ex Unione Sovietica il lino venga coltivato estensivamente, producendo una grande quantità di materiale grezzo, la resa in fibra è inferiore a quella ottenuta nell'Europa occidentale.