Poe, Edgar Allan
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Poe, Edgar Allan
2. I racconti

Benché si sentisse più vicino alla poesia, Poe fu indotto dalle necessità economiche a rivolgersi alla prosa, che poteva garantire entrate più cospicue. La prima raccolta di racconti, pubblicata nel 1839, fu tradotta a qualche anno di distanza da Baudelaire, cui si deve il merito della popolarità di Poe in Europa. Considerato da alcuni il creatore del racconto, Poe certamente inaugurò il genere del racconto poliziesco con Gli assassinii della Rue Morgue (1841), Il mistero di Maria Rogêt (1842) e La lettera rubata (1844), nei quali compare il primo detective della letteratura, Dupin. Un’impeccabile costruzione dell’intreccio contraddistingue questi e tutti gli altri racconti di Poe, tradizionalmente raggruppati in tre ampie categorie: i racconti di enigmi, che comprendono i tre sopra citati come pure Lo scarabeo d’oro (1843), che ha per tema la ricerca di un tesoro sepolto; i racconti del terrore (ad esempio Ligeia, 1838; L’uomo della folla, 1840; Il crollo della casa Usher, 1840; La maschera della morte rossa, 1842; Il pozzo e il pendolo, 1842), dove atmosfere gotiche avvolgono episodi spesso legati al tema di amore e morte o della follia; e i racconti del grottesco (il più famoso è Manoscritto trovato nella bottiglia), nei quali Poe colpisce con ironia le convenzioni letterarie da lui stesso utilizzate. Descrizione di un misterioso viaggio verso il Polo Sud, Le avventure di Gordon Pym (1838) è il solo romanzo (incompiuto) lasciato da Poe.