Platone
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Platone
6. Cosmologia

La dottrina delle idee, il mondo Iperuranio, il concetto di un destino oltremondano dell’anima al termine del suo esilio terreno fanno del pensiero platonico – che accoglie elementi orfici e pitagorici come quello della trasmigrazione delle anime – un pensiero volto più al mondo ideale che al mondo sensibile. La volontà di comporre questi due mondi in una cosmologia si manifesta nel Timeo, che, prendendo le mosse dalla distinzione fra “ciò che è sempre e non ha nascita” e “ciò che sempre nasce e mai è”, narra le origini del cosmo, creato dal Demiurgo, che partecipa dell’eterno pur nel suo divenire, dell’identico nella sua molteplicità. L’armonia cosmica è geometrica e matematica, e non già riducibile ai quattro elementi della tradizione naturalistica (aria, acqua, terra e fuoco). Il grandioso edificio cosmologico platonico, che spazia dall’astronomia alla fisica, ha fatto del Timeo una delle opere più lette e studiate nella cultura occidentale.