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Begin, Menahem

Begin, Menahem (Brest-Litovsk 1913 - Tel Aviv 1992), uomo politico israeliano di origine polacca, primo ministro (1977-1983). Studente all'Università di Varsavia, fu un membro attivo del movimento sionista. Con l'invasione tedesca della Polonia, Begin fuggì in Lituania, ma fu catturato e imprigionato in un campo di concentramento sovietico (1940-41). Nel 1942 si recò in Palestina, dove divenne uno dei leader dell'organizzazione terroristica chiamata Irgun Zvai Leumi (Organizzazione militare nazionale), che si prefiggeva di liberare il suolo palestinese dall'occupazione britannica. Dopo il ritiro degli inglesi e la fondazione dello stato di Israele nel 1948, Begin trasformò l'Irgun nel partito politico Herut (Libertà). Eletto alla Knesset (il Parlamento israeliano), divenne uno dei maggiori esponenti dell'opposizione.

Nel 1973 i partiti all'opposizione si unirono in una coalizione di destra, il Likud (Unione), che nel 1977 vinse le elezioni. Begin venne nominato primo ministro; dopo una serie di incontri con il presidente egiziano Sadat, ratificò il trattato di pace separata con l'Egitto (il primo accordo di pace con un paese arabo), per il quale vennero entrambi insigniti del premio Nobel nel 1978. Nel 1981 Begin ottenne il rinnovo del mandato e nel 1982 autorizzò l'invasione israeliana del Libano meridionale. Nel 1983 rassegnò le dimissioni per motivi di salute e si ritirò a vita privata.