| Taranto | Articolo | ||||
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| 2. | Urbanistica e luoghi di interesse |
Nella Taranto odierna, nel 1943 gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, le vestigia greche e romane sono assai scarse. La città vecchia, che divenne un’isola nel 1481 quando fu scavato un canale navigabile per difesa contro i turchi (ora attraversato da un ponte girevole), mostra in parte l’impianto viario medievale e racchiude i monumenti più antichi. La città nuova si trova sull’area originariamente occupata dalla necropoli greca, dal cui sito provengono molti reperti oggi conservati nel Museo archeologico; sullo stesso luogo, verso il IV secolo a.C., prese forma anche la città greca, concepita secondo i principi urbanistici ippodamei a strade ortogonali, struttura conservata dalla ricostruzione romana e, infine, dalla città moderna.
Nella città vecchia si trovano pochi resti di un tempio dorico del VI secolo a.C.; il Duomo, dell’XI secolo, con facciata e altri interventi barocchi, fra i quali la cappella di San Cataldo; la chiesa di San Domenico Maggiore, dell’XI secolo, rifatta nel 1302, e poi più volte rimaneggiata e restaurata nei secoli; il Castello aragonese, dai quattro torrioni cilindrici, costruito fra il 1481 e il 1492, con successivi ingrandimenti e modifiche; e, infine, la casa natale del musicista Giovanni Paisiello.
Nella città nuova è stato costruito il Museo archeologico nazionale, di eccezionale importanza per la conoscenza dell’arte della Magna Grecia: ospita infatti sezioni di scultura, con statue che vanno dal VI secolo a.C. al periodo romano e rilievi di tempietti funerari, e inoltre ceramiche di produzione corinzia, attica e apula, oreficerie (celebre un corredo proveniente da Canosa di Puglia), terrecotte figurate e monete. Il Museo oceanografico espone raccolte di fauna marina. Notevole il lungomare Vittorio Emanuele III, sul Mar Grande. Fra le manifestazioni di tradizione popolare è da ricordare la processione dei Misteri, del Venerdì Santo, con i 'perdoni' incappucciati.