Francia
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Francia
3. Popolazione

La Francia ha una popolazione di 64.094.658 abitanti (2008), con una densità media di 100 unità per km². La distribuzione della popolazione, piuttosto irregolare, vede il bacino di Parigi raccogliere circa 1/5 della popolazione totale. Nel 2005 la popolazione urbana ammontava al 77% del totale. La Francia, che dopo la seconda guerra mondiale aveva assistito a un notevole incremento demografico dovuto al ritorno in patria di cittadini emigrati nelle colonie e all’affluenza di manodopera straniera, registra oggi, come molti altri paesi industrializzati, un basso tasso di crescita demografica (0,58%).

Il paese divenne terra d’immigrazione già alla fine del XIX secolo, quando accolse un cospicuo flusso migratorio proveniente soprattutto dall’Italia, dalla Germania, dal Belgio, dalla Polonia, dalla Russia e dalla Spagna; nel corso del XX secolo il flusso migratorio ha visto aumentare il numero di immigrati provenienti dalle ex colonie del Maghreb, dell’Indocina e dell’Africa subsahariana. La comunità straniera, stanziata prevalentemente nella regione parigina, contava nel 1990 circa 3,5 milioni di individui, di questi, 1,3 milioni provenienti dalla comunità europea e 2,2 milioni di provenienza non comunitaria. Nel 2008 il tasso d’immigrazione del paese era pari allo 1,50 per mille.

1. Lingua e religione

Lingua ufficiale del paese è il francese, parlato dalla maggioranza della popolazione. Numerose sono le minoranze linguistiche quali il bretone in Bretagna, il basco e il catalano nella regione dei Pirenei, il còrso in Corsica; l’alsaziano, un dialetto tedesco, in Alsazia e Lorena; nel sud del paese è inoltre diffuso il provenzale, nelle Fiandre il fiammingo. La forte immigrazione dei paesi del Maghreb fa sì che l’arabo sia ampiamente diffuso (circa 2 milioni di parlanti). Nel mondo sono circa 122 milioni gli individui francofoni, distribuiti prevalentemente in Belgio, Svizzera, Canada e nei paesi ex coloniali dell’Africa.

La società francese è fortemente laicizzata e solo una piccola parte pratica la religione professata. Il cattolicesimo è la religione più diffusa (75%); le altre principali confessioni sono l’islamismo (5%), il protestantesimo (2%) e l’ebraismo (1%). Nel 1905, a causa dell’opposizione popolare contro l’influenza esercitata dalla Chiesa cattolica nella politica e nel sistema educativo pubblico del paese, fu abolito il concordato del 1801; tale atto sancì la fine del riconoscimento ufficiale, da parte dello stato, dei culti religiosi.

2. Istruzione e cultura

Il sistema scolastico della Francia è erede di una tradizione che risale in gran parte alla Rivoluzione Francese e si basa su istituzioni ereditate dal Medioevo, tra cui la celeberrima Università di Parigi. L’opera di centralizzazione dell’amministrazione scolastica, con l’attribuzione allo stato dei poteri fondamentali in materia di istruzione, fu iniziata da Napoleone tra il 1806 e il 1808. Il sistema educativo moderno si basa su alcune leggi promulgate tra il 1881 e il 1886 per volontà di Jules Ferry, ministro dell’Istruzione, che assicurarono l’istruzione pubblica gratuita e obbligatoria, interamente sotto il controllo dello stato. Tra le riforme in seguito apportate vi furono l’istituzione dell’insegnamento gratuito nelle scuole secondarie e tecniche; la separazione di Chiesa e Stato in materia di educazione nel 1905; la legislazione che previde il sovvenzionamento alle scuole private, comprese quelle di natura religiosa, nel 1951 e nel 1959; infine, nel 1959, l’estensione dell’obbligo scolastico fino ai 16 anni d’età. In risposta alle forti rivendicazioni degli studenti, nel 1968 il presidente Charles De Gaulle e il suo governo approvarono alcune riforme. Nello specifico, il nuovo sistema eliminava il controllo centralizzato, da parte del ministero dell’Istruzione, dei bilanci, dei curriculum e delle assunzioni degli insegnanti, per creare unità didattiche ai diversi livelli, trasferendo alle facoltà il controllo del corpo insegnante e concedendo agli studenti un maggior potere di intervento in merito alle decisioni riguardanti la vita universitaria. La Francia ha un tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta pari al 99%.

I centri di istruzione francesi sono stati presi ad esempio in tutto il mondo come modelli accademici. Tra i principali istituti di insegnamento universitario di fama mondiale si ricordano l’Università di Parigi, l’Ecole de Hautes Etudes en Sciences Sociales, l’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts, l’Ecole Nationale d’Administration, l’Ecole Normale Supérieure e il Collège de France.

La maggior concentrazione di musei e biblioteche si trova a Parigi. Tra questi si citano la Bibliothèque nationale, la Biblioteca della Sorbona e la Biblioteca Mazarine, facente parte dell’Institut de France; i principali istituti museali sono il Musée du Louvre e il Musée d’Orsay; istituto culturale di fama mondiale è inoltre il Centre Georges Pompidou. Per ulteriori informazioni sulla cultura francese vedi Letteratura francese; Arte francese; Cinema francese; Teatro occidentale; Musica occidentale.