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Abbas I

Abbas I (1571-1629), scià di Persia (1588-1629) della dinastia safavide, noto anche come Abbas il Grande. Durante il suo regno l'impero persiano si estendeva dal Tigri all'Indo, nonostante avesse iniziato il dominio con la cessione di terre agli uzbeki e agli ottomani al fine di guadagnare tempo per riordinare l'esercito con l'istituzione di truppe mercenarie di armeni e georgiani. A partire dal 1588, infatti, Abbas riconquistò tutte le terre che aveva precedentemente ceduto a uzbeki e ottomani, e nel 1623 prese Baghdad. Abile amministratore, diede impulso alle attività artigianali e commerciali e non tralasciò di stringere legami con la Compagnia delle Indie Orientali. Nella sua fastosa corte fiorirono le arti, di cui egli fu generoso mecenate. Fece di Esfahan la capitale del regno e l'abbellì di splendidi edifici e importanti moschee. Sovrano giusto e tollerante, temeva però di essere vittima di una congiura e la sua diffidenza lo portò a far uccidere tutti i potenziali rivali, cosicché morì senza un erede, lasciando il paese nell'incertezza.