Cicuta
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Cicuta
3. Cicuta acquatica

La cicuta acquatica è anch'essa una specie velenosa. È particolarmente insidiosa per il bestiame perché in primavera, quando la pianta è giovane e il suo odore è appena percepibile, trae facilmente in inganno gli animali al pascolo. Cresce spontaneamente in Italia, dove predilige le zone umide e cresce lungo i fossi e i ruscelli e negli acquitrini. Sia le radici che le foglie (queste ultime in misura minore) contengono una sostanza in grado di provocare convulsioni. L'apparato radicale è costituito da un rizoma di circa 5 cm, irregolare e con numerose strozzature; l'ingestione di pochi rizomi è sufficiente a provocare la morte. Le foglie che si formano per prime sono indivise e lanceolate, le altre sono bipennate o tripennate e hanno bordi seghettati. Ogni fogliolina è percorsa da una nervatura centrale, da cui si dipartono altre nervature dirette verso ciascuna parte terminale.

Classificazione scientifica: La cicuta maggiore è classificata Conium maculatum; la cicuta acquatica Cicuta virosa; entrambe le specie appartengono alla famiglia delle ombrellifere, ordine cornali, classe dicotiledoni, divisione angiosperme.