| Primati | Articolo | ||||
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| 2. | Caratteristiche fisiche |
Le dimensioni dei primati variano tra i circa 12 cm del lemure Microcebus murinus e quelle dei grandi pongidi (170 cm di altezza) e dell’uomo; in genere, le scimmie primitive del Nuovo Mondo sono più piccole di quelle del Vecchio Mondo.
Gli occhi sono ben sviluppati, situati in posizione frontale sulla testa, in modo da permettere una visione binoculare e quindi la percezione della tridimensionalità. I lori e i tarsi, caratterizzati da grandi occhi scarsamente mobili, per vedere ai margini del ristretto campo visivo possono ruotare la testa di 180°. Le mani, pentadattile, sono dotate di pollici opponibili, che consentono di afferrare gli oggetti e, nel caso delle specie arboricole, di appendersi ai rami. L’apparato vocale consente la produzione di una gran varietà di suoni; in particolare, le scimmie urlatrici emettono grida penetranti che, nel panorama di tutti i suoni prodotti dagli animali, sono in assoluto i più intensi.
La coda, se presente, è generalmente lunga e rivestita di pelo; nelle scimmie arboricole è prensile, utile negli spostamenti di ramo in ramo; nei lemuridi non è prensile, e nei pongidi e negli ominidi manca del tutto. Gli antropoidei sono generalmente caratterizzati da labbra prominenti, muscoli facciali sviluppati che conferiscono espressività, narici ricoperte di cute nuda e orecchie con padiglioni auricolari di dimensioni ridotte.