Picasso, Pablo
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Picasso, Pablo
2. Periodo blu e periodo rosa

Tra il 1900 e il 1902 Picasso visse nel vivace ambiente artistico e intellettuale di Barcellona, trascorrendo tuttavia lunghi periodi a Parigi, dove ebbe modo di frequentare gli ambienti artistici e conoscere in particolare Kees van Dongen e Henri Matisse. La sua opera si avvicinò al postimpressionismo di Paul Gauguin e dei pittori nabis, con suggestioni fin-de-siècle derivate da Edgar Degas e Henri de Toulouse-Lautrec. Condivise con quest'ultimo l'interesse per i soggetti tratti dal mondo della strada e della vita notturna, che Picasso rappresentò in scene dal timbro doloroso e malinconico, per qualche anno dominate dal colore blu (Bevitrice d'assenzio, 1901, Ermitage, San Pietroburgo).

Nel 1904 si stabilì a Parigi, prendendo alloggio in una casa di Montmartre già in precedenza abitata da vari artisti, detta Bateau-Lavoir: qui visse con Fernande Olivier, sua compagna fino al 1912, la 'belle Fernande' di tante opere. La sua tavolozza si tinse allora delle sfumature del rosa, e appunto questo colore viene citato dalla critica per indicare il periodo della sua produzione tra il 1904 e il 1905. Tra i soggetti predominano personaggi del circo, saltimbanchi, arlecchini (Famiglia di acrobati, 1905, Konstmuseum, Göteborg). Risalgono a quegli anni le prime prove importanti da incisore, come pure la conoscenza dei poeti Max Jacob e Guillaume Apollinaire, dei mercanti d'arte Ambroise Vollard e Henry Kahnweiler e della scrittrice statunitense Gertrude Stein che, con il fratello Leo, fu la sua prima importante mecenate. Di tutti dipinse famosi ritratti.