| Trova nell'articolo | Feci | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Feci Sostanze di rifiuto che negli animali e nell’uomo vengono espulse dall’apparato digerente al termine della digestione. Il cibo parzialmente digerito inizia ad assumere l’aspetto di feci quando passa dall’intestino tenue al crasso.
| 2. | Composizione chimica |
Le feci sono costituite da residui alimentari indigeriti o indigeribili, muco, tracce di succhi digestivi secreti dal pancreas e cellule che si sfaldano dalle pareti del tubo digerente; esse contengono, inoltre, batteri della flora intestinale. Si calcola che nell’uomo ogni giorno vengano eliminati in media 100 miliardi di batteri, che rappresentano circa un terzo del peso delle feci e che sono presenti in esse con almeno 75 ceppi diversi. L’aspetto fisico e la natura chimica delle feci non sono completamente determinati dalla natura dell’alimentazione: le feci prodotte, ad esempio, con una dieta esclusivamente a base di carboidrati hanno una composizione simile a quelle di una persona che assume solamente proteine. In condizioni normali le feci sono di colore marrone; in caso di digiuno prolungato, vengono espulse feci di volume ridotto e quasi nere, la cui composizione chimica, tuttavia, non cambia sostanzialmente. Feci consistenti sono prodotte dai cibi ricchi di cellulosa. L’odore sgradevole delle feci umane è dovuto principalmente alla presenza dello scatolo, un composto organico a due anelli, di formula bruta C9H9N.
Nei monotremi, negli uccelli, nei rettili e nei pesci le feci vengono secrete mescolate ai composti di rifiuto azotati (urina, urea o acido urico). Nei mammiferi, durante la vita fetale le sostanze fecali si accumulano nell’intestino sotto forma di meconio, una massa semisolida di colore bruno-verdastro, che viene espulsa subito dopo la nascita.
| 3. | Importanza diagnostica |
Dal punto di vista medico l’esame delle feci rappresenta un’importante procedura diagnostica, che, attraverso l’analisi sia macroscopica che microscopica, può contribuire a verificare la funzionalità degli organi digestivi o l’eventuale presenza di parassiti. Feci grasse o di colore chiaro possono, ad esempio, essere il segno di un disturbo a carico del pancreas, mentre feci nere possono indicare un eccesso di secrezione biliare. La costipazione può produrre feci dure, mentre in caso di indigestione le feci possono essere molli e acquose. Da esami di laboratorio sulla composizione fecale possono essere evidenziate numerose malattie, quali un malfunzionamento del pancreas, che determina un eccesso di sostanze azotate nelle feci (azotorrea), oppure un’ulcera o un cancro dello stomaco o dell’intestino crasso, messi entrambi in luce da tracce di sangue nelle feci. Se le quantità di sangue sono cospicue, le feci possono apparire nere. Un sanguinamento nella parte inferiore dell’intestino o nell’ano, ad esempio in seguito a emorroidi, dà, invece, luogo alla presenza di sangue indigerito nelle feci, le quali assumono di conseguenza un colore rosso vivo.