| Trova nell'articolo | Leakey, Richard Erskine | Articolo |
Leakey, Richard Erskine (Nairobi 1944), paleoantropologo e politico kenyano, figlio di Louis e Mary Leakey, anch'essi paleoantropologi. Fu a capo di importanti spedizioni nel Kenya e nella vallata del fiume Omo, in Etiopia. La scoperta di numerosi fossili di ominidi nel corso delle sue ricerche sulle sponde del lago Turkana, nel Kenya settentrionale, diede luogo a una drastica revisione di molte teorie sulla prima fase dell'evoluzione umana. Questi reperti comprendevano teschi e altre parti dello scheletro dei primissimi esemplari del genere Homo (cui appartiene l'attuale specie Homo sapiens) e il più antico scalpo mai rinvenuto di un robusto Australopithecus.
Uno dei ritrovamenti più spettacolari, avvenuto nel 1984 a Nariokotome, sulle rive occidentali del lago Turkana, è stato quello dello scheletro quasi integro del cosiddetto 'ragazzo di Turkana', che risale a 1,6 milioni di anni fa. Nel 1983 Leakey contribuì a un'altra fondamentale scoperta, quella che riportò alla luce cranio, denti e frammenti di mandibola di Sivapithecus, creatura simile ai primati che forse precedette questi e l'uomo e risale a 17 milioni di anni fa.
Leakey fondò il Louis Leakey Memorial Institute per lo studio della preistoria africana e fu direttore del Museo nazionale del Kenya dal 1968 al 1989. In quello stesso anno fu nominato responsabile per la tutela ambientale del Kenya, posto che abbandonò nel 1990. Impegnato nel tentativo di conciliare la conservazione dell'ambiente con le esigenze dei contadini locali, fu attivo nella lotta al mercato nero dell'avorio. Nel giugno del 1995, dopo aver perduto l'uso delle gambe in un incidente aereo, assunse l'incarico di segretario generale di un nuovo partito kenyano di opposizione, decisione avversata duramente dal presidente Daniel Arap Moi.