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Abside (architettura)

Abside (architettura) Nella struttura di un edificio, proiezione (generalmente a pianta semicircolare o poligonale) delle pareti verso l’esterno, con il tetto a volta. L’abside (dal greco apsis, “cerchio, arco o volta”) era in origine una nicchia del tempio romano, dove veniva conservata la statua del dio; diventò in seguito quella parte della basilica in cui era collocato il seggio del funzionario. Ripresa dall’architettura paleocristiana, che riadattò la forma della basilica, si sviluppava solitamente all’estremità orientale della chiesa, dove si trovava l’altare. Presente anche nelle chiese romaniche, assunse una straordinaria rilevanza nelle cattedrali gotiche, compartendosi in numerose cappelle radiali. Nell’architettura rinascimentale l’abside sopravvive come nicchia a volte di notevoli dimensioni, a volte solamente dipinta (come ad esempio nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano, di Bramante). In epoche più recenti l’abside perse d’importanza, se si eccettuano alcune riprese ottocentesche e novecentesche delle forme romaniche e rinascimentali.