| Smaltimento dei rifiuti solidi | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 1. | Introduzione |
Smaltimento dei rifiuti solidi Insieme delle tecniche utilizzate per eliminare materiali solidi o semisolidi prodotti, direttamente o indirettamente, dall’uomo e dagli animali.
I rifiuti solidi considerati inutili o nocivi sono costituiti perlopiù da: materiali decomponibili (scarti organici in genere, residui vegetali, carta, legno, tessili, avanzi di cibo); materiali non decomponibili (metalli, vetro, ceramica, materiali ferrosi e plastici); ceneri e polveri; rifiuti ingombranti (materiali provenienti da demolizioni, macchinari, elettrodomestici, vecchie auto e parti meccaniche); contenitori e imballaggi (in vetro, alluminio, materiale plastico, materiale cellulosico); rifiuti urbani pericolosi (pile, batterie, farmaci, i prodotti tossici e infiammabili, come candeggina, vernici, colle, insetticidi, oli minerali usati, residui ospedalieri, lampade a vapori di gas, tubi catodici); residui solidi risultanti dal processo di trattamento dei liquami (materiali trattenuti dalle griglie degli impianti di depurazione, materiali solidi stabilizzati, fanghi biologici); rifiuti industriali (sostanze chimiche di varia natura, tinture e simili, sabbie, cascami di lavorazione, oli e grassi); rifiuti derivanti da attività minerarie (scorie di vario genere, polveri e residui di carbone); rifiuti derivanti da attività agricole (letame e rifiuti zootecnici vari, scarti vegetali).