| Lingue semitiche | Articolo | ||||
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| 4. | Scrittura |
Con l’eccezione delle due forme di scrittura usate dagli antichi cananei e dell’alfabeto latino per il maltese, le lingue semitiche hanno conosciuto storicamente tre tipi di scrittura. L’assiro-babilonese era scritto in caratteri cuneiformi. Il semitico occidentale settentrionale utilizzava una scrittura alfabetica, la cui più antica attestazione è l’incisione moabitica del IX secolo a.C. scoperta nel 1868 e ora conservata al Museo del Louvre a Parigi. La terza scrittura, quella del semitico occidentale meridionale, potrebbe essere una variante di quella del semitico occidentale settentrionale; costituita da sole consonanti, fu portata in Etiopia nel I millennio a.C. e diede origine alle scritture sillabiche usate per le moderne lingue etiopiche.
Dalla variante aramaica del semitico occidentale settentrionale si svilupparono i moderni alfabeti arabo ed ebraico: entrambi sono costituiti da sole consonanti; sembra che i segni speciali per la rappresentazione delle vocali siano entrati in uso intorno all’VIII secolo d.C. Dal semitico occidentale settentrionale ebbe origine l’alfabeto greco.