Trova nell'articolo Scimmia

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Scimmia
1. Introduzione

Scimmia Nome comune utilizzato per indicare tutti i primati diversi dall’uomo classificati nel sottordine degli antropoidei, e in particolare quelli inclusi nelle due superfamiglie dei platirrini (o ceboidei, o scimmie del Nuovo Mondo) e dei catarrini (o cercopitecoidei, o scimmie del Vecchio Mondo). Le scimmie platirrine, diffuse nell’America centromeridionale, hanno narici larghe e appiattite e 3 premolari; le catarrine, originarie dell’Asia e di alcune zone dell’Africa, sono caratterizzate da narici lunghe e strette e da 2 soli premolari.

2. Caratteristiche fisiche

Tutte le scimmie, rispetto ai primati inferiori, vale a dire alle proscimmie, presentano una massa cerebrale notevole in rapporto al peso corporeo, gli occhi ravvicinati in posizione frontale, a garantire una visione binoculare, narici contornate da cute nuda e labbro superiore protrudibile. In generale, le platirrine sono sempre dotate di coda, che in diverse specie è prensile; nelle catarrine, invece, quando è presente, la coda non è prensile.

3. Scimmie platirrine

La superfamiglia delle scimmie platirrine comprende gli esemplari di taglia minore, vale a dire i membri della famiglia dei callitricidi: grandi al più quanto uno scoiattolo, presentano una caratteristica criniera sul capo e una coda lunga, non prensile. Le callitricidi sono considerate anche le scimmie più primitive: uno dei caratteri di primitività che le contraddistingue è la presenza di artigli, piuttosto che di unghie piatte, su tutte le dita tranne che sul pollice. Il loro comportamento nel marcare il territorio, inoltre, è simile a quello dei lemuri, come lo è anche la mancanza di un forte legame tra la madre e il piccolo. Tra le callitricidi più note, l’uistiti appartiene al genere Callithryx.

I cebidi, anch’essi inclusi tra le scimmie platirrine, o scimmie del Nuovo Mondo, presentano in genere una coda rivestita di lungo pelo. Fanno parte della famiglia il cebo cappuccino (Cebus capucinus), le scimmie urlatrici o aluatta (Alouatta), le scimmie ragno (Ateles) e le scimmie lanose (Lagothrix).

4. Scimmie catarrine

La maggior parte delle scimmie catarrine, o scimmie del Vecchio Mondo, non sono arboricole come le platirrine, ma terricole; per questo la coda non è mai prensile. Sulle natiche presentano callosità evidenti, prive di pelo. La superfamiglia comprende le due famiglie dei cercopitecidi (o scimmie cinocefale) e dei colobidi. Tra i primi sono classificati i babbuini (Papio), diffusi in Africa e nella penisola arabica, i mandrilli (Mandrillus), diffusi nelle regioni che si affacciano sul golfo di Guinea, i cercopitechi (Cercopithecus) comuni in tutta l’Africa subsahariana, i macachi (Macaca) esclusivamente asiatici, i resi (Macaca mulatta o Rhesus), ampiamente utilizzati come scimmie da laboratorio, e le bertucce (Macaca sylvanus); queste ultime, che vivono nell’Africa nordoccidentale e a Gibilterra, sono le uniche scimmie presenti in Europa.

I colobidi costituiscono una famiglia di scimmie vegetariane, particolarmente agili, rappresentata sia in Asia che in Africa. Tra le specie più diffuse, il langur (Presbytis), la nasica (Nasalis larvatus) e i colobi (Colobus).

5. Classificazione scientifica

Le scimmie appartengono al sottordine degli antropoidei dell’ordine primati, classe mammiferi, phylum cordati. Si distinguono in due superfamiglie: quella delle scimmie platirrine (ceboidei o scimmie del Nuovo Mondo), suddivise nelle famiglie dei cebidi e dei callitricidi; e quelle delle scimmie catarrine (cercopitecoidei o scimmie del Vecchio Mondo), suddivise nelle famiglie dei cercopitecidi e dei colobidi.