Scimmia
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Scimmia
3. Scimmie platirrine

La superfamiglia delle scimmie platirrine comprende gli esemplari di taglia minore, vale a dire i membri della famiglia dei callitricidi: grandi al più quanto uno scoiattolo, presentano una caratteristica criniera sul capo e una coda lunga, non prensile. Le callitricidi sono considerate anche le scimmie più primitive: uno dei caratteri di primitività che le contraddistingue è la presenza di artigli, piuttosto che di unghie piatte, su tutte le dita tranne che sul pollice. Il loro comportamento nel marcare il territorio, inoltre, è simile a quello dei lemuri, come lo è anche la mancanza di un forte legame tra la madre e il piccolo. Tra le callitricidi più note, l’uistiti appartiene al genere Callithryx.

I cebidi, anch’essi inclusi tra le scimmie platirrine, o scimmie del Nuovo Mondo, presentano in genere una coda rivestita di lungo pelo. Fanno parte della famiglia il cebo cappuccino (Cebus capucinus), le scimmie urlatrici o aluatta (Alouatta), le scimmie ragno (Ateles) e le scimmie lanose (Lagothrix).