| Algeri | Articolo | ||||
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| 3. | Storia |
Già prima del 1200 a.C. i fenici avevano colonizzato l'area della baia in cui oggi sorge Algeri, istituendovi una stazione commerciale costiera. Dopo le guerre puniche, nel 146 a.C. la città entrò a far parte dell'impero romano con il nome di Icosium, e rimase tale fino al V secolo, quando fu devastata dai vandali. Venne in seguito governata dai bizantini, a loro volta cacciati dagli arabi nel 650 d.C. La città attuale fu fondata verso la metà del X secolo dai berberi e durante i cinque secoli successivi subì diverse dominazioni arabo-berbere.
Nel 1516 fu assoggettata dall'impero ottomano, divenendo un'importante base della pirateria nel Mediterraneo. Algeri resistette ai numerosi attacchi sferrati dalle potenze europee nel corso dei secoli, fino a quando venne occupata dalla Francia nel 1830. Nel corso della seconda guerra mondiale fu sede del Comitato francese di liberazione nazionale capeggiato dal generale De Gaulle (1942) e del governo provvisorio (1943). Dal 1954 al 1962 fu il principale centro della lotta per l'indipendenza del paese (vedi Guerra d'Algeria), tristemente nota per la sanguinosa battaglia che vi ebbe luogo (1957). Divenne capitale dell'Algeria indipendente il 1° luglio 1962.
Abitanti: 3.060.000 (2003).