| Montréal | Articolo | ||||
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| 3. | Storia |
Nel 1535 l’esploratore francese Jacques Cartier sbarcò sull’isola di Montréal e visitò il villaggio di Hochelaga, ai piedi dell’odierno Mont Royal. Il primo insediamento europeo permanente sul sito dove sorge la moderna città venne stabilito nel 1642, quando l’amministratore francese Paul de Chomedey, signore di Maisonneuve, fondò la missione di Ville Marie sulle rive del fiume San Lorenzo. Lo sviluppo della comunità fu ostacolato nel XVII secolo dai frequenti attacchi dei pellerossa, ma nel XVIII secolo la città fiorì come centro per il commercio delle pellicce.
Gli inglesi occuparono Montréal nel 1760 e la regione entrò a far parte dell’impero britannico del Nord America nel 1763. Tra il 1775 e il 1776, all’inizio della guerra d’indipendenza americana, la città fu occupata dagli americani. Fu sede del governo canadese dal 1844 al 1849. Con l’ampliamento del porto all’inizio del XIX secolo e l’arrivo della ferrovia a metà Ottocento, Montréal iniziò a svilupparsi come centro industriale e ad accogliere immigranti provenienti da ogni parte del mondo. All’inizio del XX secolo divenne il maggiore centro industriale e commerciale del Canada.
Abitanti: 1.039.534 (2001).