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Guayana Francese
1. Introduzione

Guayana Francese (Guyane Française), dipartimento e regione d’oltremare della Francia, situato nella sezione nordorientale dell’America meridionale; confina a ovest con il Suriname, a sud e a est con il Brasile ed è bagnato a nord dall’oceano Atlantico. Comprende le Iles du Salut (o Isole della Salvezza), fra le quali la più nota è l’isola del Diavolo. La Guayana Francese è il più antico possedimento francese d’oltremare e l’ultima colonia ancora esistente nell’America meridionale. Una piccola porzione di territorio, situata nella parte sudoccidentale del paese, è rivendicata dal Suriname. Il dipartimento ha una superficie complessiva di 91.000 km² e un’estensione costiera di 378 km. La capitale è Caienna.

2. Territorio

Il territorio della Guayana Francese comprende vaste estensioni di foresta equatoriale ed è separato dal Brasile dal sistema montuoso del Tumucumaque a sud e dal fiume Oyapock a est. A ovest i fiumi Maroni, Litani e Lawa segnano il confine con il Suriname. Il territorio, pianeggiante e paludoso nella zona costiera del nord (terres basses), è caratterizzato da un ampio altopiano, ricoperto da una fitta foresta tropicale, che si estende nella zona centrale (terres hautes) innalzandosi dalle colline fino ai contrafforti montuosi dell’Eureupoucigne e dell’Oroye, nella zona più meridionale del paese. La Guayana è ricca d’acqua, grazie ai numerosi fiumi che nascono sui rilievi e scorrono verso nord fino a gettarsi nell’oceano Atlantico.

1. Clima

Il clima è tropicale, con una temperatura media annua di circa 26,7 °C. I venti che soffiano sulla zona costiera non riescono a mitigare gli effetti dell’elevata umidità. Alla stagione secca, che va da giugno a novembre, segue un periodo di piogge torrenziali, che raggiungono l’intensità maggiore nei mesi di aprile e maggio. Nella città di Caienna la media annuale delle precipitazioni è di 3.200 mm.

3. Popolazione

La popolazione è di 203.321 abitanti (2007), con una densità media di 2,3 abitanti per km² ed è composta in prevalenza da creoli; popolazioni amerinde, discendenti dei gruppi aborigeni degli arawak, dei caribi e dei tupí-guaraní, abitano le zone più remote dell’interno e mantengono i loro usi e costumi, non essendo praticamente entrate in contatto con la civiltà occidentale. Lungo i fiumi si trovano gli insediamenti dei saramanca, dei boesch e dei boni, discendenti di africani fuggiti dalla schiavitù.

La lingua ufficiale è il francese, anche se molto diffuso è il creolo. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è dell’83% (1982). La capitale, Caienna, è anche il porto principale.

4. Economia

Le estese foreste, che coprono il 91,5% della superficie complessiva del paese, rivestono particolare importanza per il commercio del legname e meno dell’1% del territorio viene coltivato. Le coltivazioni principali sono quelle di mais, riso, manioca, ananas, patate e banane, ma l’unica che abbia un’importanza commerciale è quella della canna da zucchero. Il settore della pesca, basato principalmente sull’esportazione dei gamberi, è in espansione. I giacimenti di bauxite, di argilla e di cinabro offrono notevoli potenzialità commerciali; per l’estrazione dell’oro vengono sfruttate le sabbie alluvionali aurifere.

Il settore industriale si fonda sulle piccole imprese e comprende: segherie, fabbriche di ceramiche, distillerie di rum. La Guayana Francese importa principalmente alimentari, carburanti, cemento, metalli e macchinari, mentre le esportazioni comprendono legname, oro, gamberi, riso, banane, cacao, rum ed essenze di palissandro. L’unità monetaria nazionale è l’euro, che ha sostituito il franco francese. L’Agenzia spaziale europea (ESA) gestisce a Kourou una base spaziale, dalla quale vengono lanciati i satelliti del Programma Ariane.

5. Istituzioni e vita politica

In seguito alla revisione costituzionale del 2003, la Guayana è oggi un Dipartimento e regione d’oltremare della Francia, che è rappresentata da un prefetto. Le istituzioni comprendono un Consiglio generale di 19 membri e un Consiglio regionale di 34 membri, tutti eletti a suffragio universale. Guadalupa è rappresentata nel Parlamento francese con 1 deputato e 1 senatore.

6. Storia

Il territorio della Guayana fu esplorato per la prima volta all’inizio del XVI secolo dall’esploratore spagnolo Vicente Pinzón, ma furono gli olandesi, circa un secolo dopo, a fondarvi la prima colonia. Nel 1637 i francesi fondarono la città di Cayenne. Come conseguenza delle rivalità anglo-francesi, il territorio passò sotto il controllo dell’Inghilterra, che nel 1667, con la firma della pace di Breda, lo cedette ai Paesi Bassi. Con il vedi trattato di Utrecht (1713-1715) la Guayana tornò alla Francia, che ne iniziò lo sfruttamento adoperando manodopera schiava importata dall’Africa. A partire dal 1794 la Francia repubblicana vi relegò migliaia di oppositori politici, inaugurando una tradizione che avrebbe raggiunto il suo apice nel secolo successivo.

Nel 1804, il ripristino della schiavitù (che era stata abolita nel 1794) provocò massicce fughe di schiavi affrancati, che trovarono rifugio nelle regioni interne privando di manodopera l’economia agricola locale. Dal 1809 al 1814, durante le guerre napoleoniche, la Guayana fu annessa dal Portogallo alla sua colonia brasiliana, come ritorsione per l’invasione subita in Europa da parte di Napoleone I. Con la definitiva abolizione della schiavitù (1848), l’economia locale entrò in una profonda crisi e dal 1854 l’imperatore Napoleone III perfezionò in Guayana il sistema penale, costruendovi severissimi penitenziari (tra cui quelli di Caienna, Saint-Laurent-du-Maroni, l’Isola del Diavolo, dove alla fine dell’Ottocento fu recluso anche vedi Alfred Dreyfus) rimasti in funzione fino al 1945.

Nel giugno del 1940, dopo l’occupazione tedesca della Francia, l’amministrazione locale della Guayana proclamò il suo appoggio al regime filonazista di Vichy del maresciallo Henri Pétain e solo nel 1943 si schierò in favore del movimento per la Francia Libera, guidato dal generale Charles De Gaulle. L’embargo stabilito dagli Alleati contro la Guayana Francese venne sospeso e ripresero i traffici commerciali con gli Stati Uniti, il Brasile e con i possedimenti britannici e olandesi in Sud America. Nel 1946 la Guayana divenne un dipartimento francese d’oltremare.

Nel 1968, l’installazione della base di lancio dell’Agenzia spaziale europea contribuì allo sviluppo economico del paese, dove, alla fine degli anni Settanta, fu varato un Plan Vert (“Piano Verde”), per incrementare la produzione agricola e lo sfruttamento delle foreste. La campagna per una più ampia autonomia, condotta tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, portò a un limitato trasferimento di poteri alle istituzioni locali. Negli anni Novanta, le questioni dell’autonomia si legarono a a quelle economiche, diventando causa di ripetuti disordini. Con la revisione costituzionale del 2003, la Guayana diventò un dipartimento e regione d’oltremare.