Cortisone
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Cortisone
2. Cenni storici

La scoperta del cortisone nell’organismo avvenne nel 1935 e si deve al patologo statunitense Philip S. Hench e al biochimico statunitense Edward Calvin Kendall che, nel periodo tra il 1930 e il 1938, isolarono numerosi ormoni prodotti dalla corteccia delle ghiandole surrenali. I due ricercatori inizialmente denominarono la nuova sostanza composto E; il nome cortisone fu attribuito ad essa solo in seguito, quando tra il 1948 e il 1949, esso fu sperimentato su pazienti sofferenti di artrite. La sintesi del cortisone da impiegare come farmaco veniva inizialmente effettuata a partire dalla bile di bovino; in seguito, furono usate come precursori sostanze di origine vegetale, come alcuni estratti di agave, e in tal modo si riuscì a ottenere maggiori quantità di farmaco a prezzi più bassi. La prima sintesi industriale del cortisone si ebbe nel 1951. Da allora, sono stati ottenuti numerosi derivati di questo ormone, che hanno permesso di allargare lo spettro di applicazione e sono risultati più sicuri, perché producono meno effetti collaterali dei primi farmaci a base di corticosteroidi. Vedi anche FANS.