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Martinica
1. Introduzione

Martinica (francese Martinique), isola delle Piccole Antille, costituisce un Dipartimento e regione d’oltremare della Francia. È situata nel mar dei Caraibi orientale, tra le isole Dominica, a nord, e Saint Lucia, a sud. La Martinica è una delle isole Windward, è di origine vulcanica ed è prevalentemente montuosa; il vulcano Pelée raggiunge un’altitudine di 1.397 m. L’isola ha una superficie di 1.100 km² e un’estensione costiera di 350 km. La capitale è Fort-de-France.

2. Popolazione

La popolazione, composta prevalentemente da discendenti di schiavi africani, è di 401.000 abitanti (2007), dei quali il 25% circa vive nella capitale, che è anche il porto principale dell’isola. Altri centri di un certo rilievo sono Le Lamentin e Sainte-Marie. Anche se la lingua ufficiale del dipartimento è il francese, la maggioranza degli abitanti usa abitualmente un dialetto creolo.

3. Economia

L’economia della Martinica si fonda essenzialmente sull’agricoltura, e circa il 18% del territorio dell’isola è coltivabile. La frutta tropicale, la canna da zucchero, la vaniglia e il tabacco sono i principali prodotti dell’isola, che esporta petrolio raffinato, rum, zucchero e cemento. Importanti risorse sono anche il turismo e la pesca. I principali partner commerciali sono la Francia e la Guadalupa.

4. Istituzioni e vita politica

In seguito alla revisione costituzionale del 2003, la Martinica è oggi un Dipartimento e regione d’oltremare della Francia, che è rappresentata da un prefetto. Le istituzioni comprendono un Consiglio generale di 45 membri e un Consiglio regionale di 41 membri, tutti eletti a suffragio universale. Guadalupa è rappresentata nel Parlamento francese con 4 deputati e 2 senatori.

5. Storia

Abitata dai caribi, l’isola fu probabilmente raggiunta nel 1502 da Cristoforo Colombo, nel corso del suo quarto e ultimo viaggio in America. Nel 1635 la Francia ne prese possesso, affidandone nel 1664 l’amministrazione alla Compagnia delle Indie orientali. L’isola conobbe un forte sviluppo agricolo (canna da zucchero, cacao, caffè, cotone) e diventò uno dei maggiori nodi della tratta degli schiavi.

Tornata alla Corona nel 1674, tra il Settecento e l’Ottocento l’isola fu teatro di violente rivolte di schiavi; nel contempo fu coinvolta nelle contese tra Francia e Inghilterra, che la possedette per brevi periodi. La schiavitù, abolita dai britannici durante l’ultima occupazione (1794-1802), fu ripristinata dai francesi e rimase in vigore fino al 1848. Nei decenni seguenti la manodopera schiava venne sostituita gradualmente da immigrati indiani e cinesi, ma l’economia agricola basata sulle piantagioni entrò definitivamente in crisi. Nel 1902 Saint-Pierre, allora la città principale, venne distrutta dall’eruzione del vulcano Pelée.

Diventata dipartimento d’oltremare nel 1946, la Martinica conobbe in seguito lo sviluppo del turismo. Con la revisione costituzionale del 2003 l’isola è diventata un dipartimento e regione d’oltremare.