| Fiume | Articolo | ||||
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| 3. | Regime di flusso |
La portata di un fiume, ovvero la quantità d'acqua che scorre attraverso una sezione di quel fiume nell’unità di tempo, è variabile, e l’entità delle variazioni definisce il regime del fiume. In caso di deflusso superficiale molto intenso (conseguenza di forti rovesci o di un anomalo scioglimento di nevi), la portata del fiume può aumentare drasticamente. Nei casi estremi si verificano straripamenti e le acque del fiume fuoriescono dall'alveo per riversarsi nella pianura circostante. Viceversa, se le precipitazioni sono scarse o addirittura assenti per periodi prolungati, la portata può abbassarsi fino a lasciare l’alveo del fiume quasi in secca.
Il fiume tende comunque ad aumentare la propria portata procedendo verso valle, poiché raccoglie una quantità d’acqua sempre maggiore dal bacino di drenaggio, ricevendo nuovi affluenti. Un’eccezione a questa regola è data dai corsi d'acqua che scorrono nei deserti: in questi casi la quantità d'acqua persa per infiltrazione nel terreno ed evaporazione nell'atmosfera supera quella ricevuta dagli affluenti. Ad esempio, la portata del Nilo, il fiume più lungo del mondo, diminuisce considerevolmente nei tratti in cui scorre attraverso il deserto di Nubia e il Sahara.