| Trova nell'articolo | Bretagna | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Bretagna (francese Bretagne), regione storica e amministrativa della Francia. Corrisponde alla penisola che costituisce l’estremità nordoccidentale del paese, compresa tra il canale della Manica a nord e l’oceano Atlantico a sud e a ovest. Dal punto di vista amministrativo è suddivisa nei dipartimenti di Finistère, Côtes-d’Armor, Morbihan e Ille-et-Vilaine. Ha una superficie di 27.209 km² e una popolazione di 3.103.000 abitanti (2007). Il capoluogo è Rennes.
| 2. | Territorio e risorse economiche |
Nella Bretagna si distinguono due regioni che mantengono toponimi celtici: l’Armor, il Pays voisin de la mer (“Paese del mare”), e l’Arcoat, il Pays des bois (“Paese dei boschi”). L’Armor costituisce l’estesa fascia litoranea caratterizzata da coste basse e sabbiose lungo la Manica e da coste alte e frastagliate sul versante atlantico che si affaccia sul golfo di Biscaglia; l’Arcoat definisce le regioni interne che si estendono su un basso tavolato di antica origine ricoperto da fitte foreste: il Massiccio Armoricano. Numerose le isole che fronteggiano il litorale bretone, tra cui Belle-Ile.
Il clima è fortemente influenzato dal mare: temperature miti ed elevata umidità sono una costante in Bretagna. Le maggiori risorse economiche sono il turismo e la pesca (specializzata in sardine e crostacei; assai diffusa è l’ostricoltura), alla quale è legata l’industria conserviera. I principali porti pescherecci sono Saint-Malo, Lorient e Vannes, mentre Brest è un importante porto militare. A Carnac sono conservati monumenti megalitici di grande interesse archeologico.
| 3. | Storia |
Abitata fin dal Paleolitico, la Bretagna fu un importante centro della civiltà megalitica. Nel VI secolo a.C. fu popolata da tribù celtiche che, provenienti dall’Europa centrale, si stanziarono nella regione chiamandola Armorica (da ar mor, “davanti al mare”). Conquistata dai romani al comando di Giulio Cesare nel 56 a.C., fu annessa in seguito alla provincia romana della Gallia Lugdunensis. Dopo il crollo dell’impero romano, nei secoli V e VI, alcuni gruppi di britanni (celti nativi della Britannia), in fuga dagli invasori angli e sassoni, si rifugiarono nella zona nordoccidentale dell’Armorica e le diedero il nome di Bretagna. La facile integrazione tra celti e britanni (chiamati in seguito bretoni) portò alla veloce cristianizzazione della regione, fino ad allora prevalentemente pagana.
All’inizio del VII secolo la Bretagna venne sottomessa all’autorità franca, ma riconquistò l’autonomia nell’846 grazie alla vittoria di Nominoé contro l’imperatore Carlo II il Calvo. Nella seconda metà del IX secolo i bretoni riconobbero la sovranità dei duchi normanni e nel 987 Conan I, conte di Rennes, si proclamò duca di Bretagna. Passato sotto la sovranità inglese nel 1170 grazie ad alleanze matrimoniali, all’inizio del XIII secolo il ducato ritornò a un ramo dei duchi francesi di Rennes. La neutralità nella guerra dei Cent’anni, proclamata dal duca Giovanni IV, portò un periodo di indipendenza e di prosperità economica. Nel 1491, allorché Anna di Bretagna ereditò il ducato e andò in sposa a Carlo VIII di Francia e poi al suo successore Luigi XII (1499), la Bretagna venne unita alla Francia. L’unione fu ratificata da un trattato nel 1532, durante il regno di Francesco I.