| Mitologia greca | Articolo | ||||
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| 4. | Origini e sviluppo |
La mitologia greca si sviluppò probabilmente dalle religioni primitive degli abitanti di Creta. Nel corso del tempo, da un iniziale animismo queste credenze si articolarono in una serie di leggende riguardanti oggetti naturali, animali e dei dall’aspetto umano, alcune delle quali confluirono nella mitologia greca classica.
Gli stessi greci antichi fornirono qualche spiegazione sullo sviluppo della loro mitologia: nella Storia sacra, Euemero, mitografo vissuto intorno al 300 a.C., registrò la credenza diffusa secondo cui i miti erano distorsioni della storia e gli dei erano eroi glorificati oltre misura.
Nel V secolo a.C. il filosofo Prodico di Ceo insegnava che gli dei erano personificazioni di fenomeni naturali come il Sole, la Luna, i venti e le acque; Erodoto, storico greco anch’egli vissuto nel V secolo a.C., credeva invece che molti rituali greci fossero stati ereditati dagli egizi (vedi Mitologia egizia).
Con l’evoluzione della civiltà greca, soprattutto durante il periodo dell’ellenismo, che iniziò intorno al 323 a.C., anche la mitologia subì mutamenti. Le nuove filosofie e l’influenza delle civiltà confinanti provocarono una modificazione graduale delle credenze religiose, lasciando tuttavia intatte le caratteristiche essenziali e le leggende delle divinità greche.
Vedi Civiltà dell’Egeo.