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Mach, Ernst

Mach, Ernst (Turas, Moravia 1838 - Haar, Baviera 1916), fisico e filosofo austriaco. Studiò fisica e matematica all'Università di Vienna, laureandosi nel 1860. Dal 1866 divenne professore ordinario di fisica presso l'Università di Graz; dopo un anno si trasferì all'Università di Praga in qualità di professore di fisica sperimentale e dal 1895 al 1901, anno in cui abbandonò la carriera accademica, ricoprì la cattedra di storia e teoria delle scienze induttive presso l'Università di Vienna.

Mach affermò che la scienza dovrebbe limitarsi alla descrizione dei fenomeni e del mondo dell'esperienza; quest'ultima è riconducibile a fasci di sensazioni, a loro volta scomponibili in 'atomi percettivi', gli elementi minimi e inanalizzabili di organizzazione dell'esperienza. La relazione tra i fenomeni non verrebbe secondo Mach ricostruita mediante uno schema causale, bensì grazie a uno schema funzionale di origine matematica. Le percezioni, inoltre, diversamente dall'accezione ingenua che si è soliti conferir loro, nell'epistemologia di Mach costituiscono l'elemento che fonde il mondo dei fenomeni indagato dalla scienza e il mondo 'interiore' della psicologia in un'unica dimensione dell'esperienza, destituendo così di valore i concetti della metafisica e della psicologia speculativa. Il suo 'empiriocriticismo' (così vennero battezzate la forma di empirismo e le concezioni radicalmente antimetafisiche sostenute da Mach) ottenne grande seguito nel mondo scientifico e culturale: fu infatti all'origine della 'visione scientifica del mondo' del circolo di Vienna (originariamente chiamato Ernst-Mach-Verein) e influenzò le ricerche di Albert Einstein che condussero all'enunciazione della teoria della relatività.

Mach fu inoltre un grande storico della scienza e contribuì con le sue ricerche a numerosi campi del sapere scientifico. Effettuò esperimenti in acustica, elettrologia e ottica; i suoi studi di balistica rappresentarono un notevole contributo alla teoria del volo: il numero di Mach, che esprime il rapporto tra la velocità di un corpo e la velocità del suono nell'atmosfera, porta il suo nome. Vedi anche Aerodinamica; Meccanica dei fluidi.

Tra le sue opere: La meccanica nel suo sviluppo storico-critico (1883) e Conoscenza ed errore (1905).