| Trova nell'articolo | Reich, Wilhelm | Articolo |
Reich, Wilhelm (Dobrzcynica, Galizia 1897 - Lewisburg, Pennsylvania 1957), psichiatra e psicoanalista austriaco. Vicino a Sigmund Freud e membro della Società psicoanalitica viennese, si accostò in seguito a posizioni politiche rivoluzionarie, collaborando con il Partito comunista e fondando un centro di consulenza sessuale e psicologica rivolto ai giovani. Entrato in polemica con il Partito comunista, che non condivideva il programma reichiano di 'riforma sessuale', ne venne espulso nel 1933. In seguito alla pubblicazione di Psicologia di massa del fascismo (1933), fu costretto dal regime nazista, che pose sul suo capo una taglia, ad abbandonare la Germania e a rifugiarsi a Copenaghen. Nel 1934 ruppe con il movimento psicoanalitico ortodosso. Nel 1935 si trasferì a Oslo. Durante il periodo scandinavo condusse studi fisiologici e biologici sull'emozione, la nevrosi, il piacere e l'ansia che lo portarono a scontrarsi con la comunità scientifica e a lasciare la Norvegia.
Nel 1939 emigrò negli Stati Uniti, dove insegnò alla New School for Social Research di New York dal 1939 al 1941 e allestì un laboratorio (l'Orgone Institute) per studiare le relazioni tra un tipo di energia detta 'orgone' (che Reich considerava un'energia vitale primordiale, presente in natura, accumulabile e utilizzabile nella terapia di varie malattie) e lo sviluppo delle nevrosi.
La sua ricerca, sempre poco ortodossa, entrò in conflitto con l'establishment scientifico statunitense. Accusato di ricorrere a terapie illegali, si rifiutò di interrompere le sue ricerche e fu condannato a due anni di reclusione e alla distruzione dei libri e delle apparecchiature dell'Orgone Institute. Morì nel carcere di Lewisburg. Studi successivi, a loro volta oggetto di controversie, hanno confermato alcune delle intuizioni di Reich.