Baghdad
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Baghdad
2. Storia

Baghdad fu costruita dal califfo abbaside al-Mansur nel 762 sulla riva occidentale del Tigri, di fronte a un vecchio villaggio iraniano che portava lo stesso nome. La città originaria era a pianta circolare, con tre cerchie concentriche di mura. Quella più interna racchiudeva il palazzo del califfo, la seconda definiva i quartieri dell'esercito, mentre le abitazioni del popolo occupavano la cerchia esterna. I quartieri dei mercanti, o bazar, erano situati fuori dalle mura cittadine. Divenuta in breve tempo un fiorente centro commerciale e culturale dell'Islam, la città raggiunse la massima prosperità sotto il califfo Harun ar-Rashid, il cui regno è celebrato nei famosi racconti delle Mille e una notte.

Durante questo periodo la città si estese fino alla riva orientale del Tigri, che divenne più tardi il cuore di Baghdad. Anche dopo il periodo di massimo splendore dell'epoca Harun, rimase per oltre quattro secoli un importante centro commerciale e culturale. Il declino iniziò quando Hulagu, nipote del conquistatore mongolo Gengis Khan, saccheggiò la città nel 1258, ponendo fine al califfato degli Abbasidi. Un altro mongolo, Tamerlano, la distrusse nel 1401. Passò poi nel 1508 sotto il dominio persiano e nel 1534 sotto quello dei turchi ottomani. I persiani riconquistarono Baghdad nel 1623 e la mantennero fino al 1638, quando venne nuovamente annessa dalla Turchia, che la governò per quasi tre secoli. Conquistata dall'esercito britannico nel 1917, Baghdad venne designata nel 1921 come capitale del nuovo regno dell'Iraq e poi capitale della Repubblica dell'Iraq, istituita nel 1958. La città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti durante la guerra del Golfo (1991).

Abitanti: 5.620.000 (2003).