Automazione
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Automazione
2. Premesse

La produzione automatizzata è il risultato di un concorso di innovazioni tecniche e organizzative, introdotte nel sistema industriale a partire dalla rivoluzione industriale del XVIII-XIX secolo. Tra queste, la divisione scientifica del lavoro, lo sfruttamento delle diverse forme di energia, la meccanizzazione delle fabbriche e lo sviluppo delle macchine trasportatrici (macchine transfer) e dei sistemi di controllo a retroazione.

La divisione scientifica del lavoro, cioè la frammentazione di un processo di lavorazione in una serie di specifici passaggi indipendenti, fu messa a punto nella seconda metà del XVIII secolo a partire da un'idea dell'economista britannico Adam Smith, esposta nel trattato Ricerche sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776). Questo nuovo sistema nell'organizzazione del lavoro, che comportava una restrizione del campo di competenze di ogni singolo lavoratore e quindi una maggiore specializzazione, permise un notevole aumento della produttività.

Il passo successivo in direzione dell'automazione fu la meccanizzazione dei processi: la suddivisione delle catene di produzione in operazioni semplici, determinata dalla divisione scientifica del lavoro, rese possibile la progettazione di macchine specializzate capaci di eseguire in modo autonomo tali operazioni. L'evoluzione delle tecnologie per la trasformazione delle diverse forme di energia disponibili in natura in energia utile permise di motorizzare le macchine e determinò la nascita della fabbrica intesa in senso moderno: un luogo centralizzato di produzione, in cui lavoratori e macchine sono concentrati in edifici o strutture situati nei pressi delle fonti energetiche.

Per collegare stadi di produzione diversi nacquero le macchine trasportatrici (macchine transfer), dispositivi capaci di spostare e posizionare correttamente un pezzo in lavorazione da una macchina utensile a un'altra. Quello automobilistico fu il primo settore che, negli anni Dieci, realizzò un sistema di produzione a catena di montaggio. L'obiettivo era una consistente riduzione del costo delle automobili che ne rendesse possibile un'ampia diffusione. Questo metodo di produzione fu rapidamente adottato dalla maggior parte dei produttori di auto e, in seguito, da ogni tipo di industria.

I robot industriali, progettati in origine soltanto per svolgere funzioni semplici in ambienti pericolosi per l'uomo, col tempo furono perfezionati e abilitati alle più disparate funzioni. Oggi permettono la produzione industriale in quasi totale assenza di operatori umani.