| Automazione | Articolo | ||||
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| 4. | L'uso del computer |
L'avvento dei computer rese notevolmente più semplice l'impiego della retroazione nei processi produttivi, promuovendo dapprima lo sviluppo di macchine a controllo numerico (il cui movimento viene comandato mediante nastri di carta perforata o nastri magnetici), poi di veri e propri robot programmabili per l'esecuzione di compiti specifici. L'introduzione del microprocessore permise anche lo sviluppo delle tecniche di progettazione e lavorazione assistite da computer: CAD e CAM (Computer-Aided Manufacture). Usando sistemi di questo tipo, un progettista può effettuare al computer il disegno completo di un pezzo meccanico, con l'aiuto di un opportuno dispositivo d'ingresso, quale il mouse o la penna ottica; il computer genera automaticamente le istruzioni che dirigono un centro di lavorazione nella realizzazione del pezzo.
Con l'introduzione dei sistemi di produzione flessibili (Flexible Manufacturing Systems, FMS), l'uso dell'automazione venne esteso alle aziende in cui i piccoli volumi di produzione non rendono economicamente sostenibile un sistema completo di automazione. In essi, un computer supervisiona e controlla il funzionamento complessivo dell'azienda, svolgendo un gran numero di funzioni, dalla catalogazione di ciascun passo della produzione, alla redazione dell'inventario dei pezzi e del consumo di utensili.
Lo sviluppo delle tecniche di automazione influenza anche campi dell'economia diversi dalla produzione. I moderni uffici sono ormai dotati di raffinati sistemi che permettono di svolgere compiti di carattere amministrativo, di reperimento e gestione di dati e di elaborazione testi in modo rapido ed efficiente, attraverso l'uso di computer e periferiche connesse.