| Musica greca | Articolo | ||||
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| 3. | Teoria musicale |
Contrariamente alle partiture, alcuni testi teorici di musica e di acustica dell'antica Grecia sono giunti fino a noi. Nella teoria musicale occidentale classica, il sistema fondamentale che determina i rapporti tra i suoni musicali è l'ottava; nella Grecia antica, l'intervallo di base non era l'ottava bensì il tetracordo.
Il primo grande teorico della musica occidentale fu il matematico Pitagora, il quale dimostrò che l'altezza del suono emesso da una corda pizzicata è direttamente proporzionale alla lunghezza della corda, e che l'altezza sale di un'ottava ogni volta che questa è dimezzata; diverse suddivisioni della corda producevano gli intervalli di quarta e di quinta.
Gli antichi greci attribuivano un'origine divina alla musica; erano convinti che rappresentasse l'ordine e l'armonia dell'universo e che studiando le proprietà acustiche degli intervalli musicali si sarebbero avvicinati alla comprensione del cosmo. Platone nella Repubblica inserisce la musica tra le principali discipline formative dei futuri guardiani dello stato (pólis).