Autismo
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Autismo
3. Sintomi dell’autismo infantile precoce

Il bambino autistico è incapace di usare il linguaggio in modo comprensibile o di elaborare le informazioni provenienti dall’ambiente. Circa metà dei bambini autistici è priva della parola; quelli che parlano spesso si limitano a ripetere meccanicamente ciò che sentono. Il termine “autismo” descrive, in particolare, l’atteggiamento, comune a questi soggetti, di totale isolamento dall’ambiente esterno e di chiusura in un mondo interiore.

I soggetti autistici possono, inoltre, presentare disomogeneità dello sviluppo, fascino per gli oggetti meccanici, reazioni stereotipate nei confronti degli stimoli ambientali e resistenza a qualunque cambiamento esterno. Alcuni bambini autistici mostrano precocità in discipline come la matematica. Attualmente, l’incidenza dell’autismo nella popolazione è dello 0,02-0,5%; il numero dei soggetti colpiti di sesso maschile è circa il triplo di quelli di sesso femminile. Le bambine autistiche sembrano avere un grado di ritardo mentale assai più accentuato dei maschi; il grado di separazione rispetto all’ambiente esterno e l’incapacità di relazionarsi con gli altri sembrano invece presenti in misura simile.

1. Possibile origine genetica

Lo studio condotto all’Università di Toronto dal genetista Stephen Scherer, i cui risultati sono stati pubblicati nell’aprile 2003, ha evidenziato una forte correlazione tra l’autismo e mutazioni genetiche localizzate sul cromosoma 7. In questa sede, secondo il team canadese, si localizzano oltre 100 anomalie geniche legate anche a vari tipi di leucemia e di linfoma. Alcune delle mutazioni riscontrate nei pazienti affetti da autismo compaiono in geni coinvolti nella funzione del linguaggio e, più in generale, della comunicazione. Lo studio si è avvalso delle sequenze pubblicate dalla Celera Genomics e dal Consorzio internazionale di ricerca nell’ambito del Progetto Genoma Umano. Altri risultati devono ancora essere valutati; alcuni studiosi ritengono che la genetica dell’autismo è certamente complessa, e che un singolo gene non possa essere imputabile come unica causa di questa patologia.