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Illusione Falsa percezione relativa a uno stimolo realmente presente. Si distingue dall’allucinazione, detta anche “percezione senza oggetto”, perché quest’ultima avviene in assenza di stimolo.
In psicopatologia, cioè nello studio delle malattie mentali, questo termine si riferisce a condizioni di anomala reattività dei centri sensoriali della corteccia cerebrale, causata, ad esempio, da intossicazione o astinenza da stupefacenti oppure da privazione di sonno. Si parla, in questo caso, di 'illusioni attive', influenzate da abitudini, credenze, suggestioni e motivazioni inconsce e caratterizzate dall'esasperazione delle caratteristiche degli stimoli fisici (come nel caso del bussare alla porta scambiato per un tuono).
In psicologia fisiologica il termine si riferisce invece a una distorsione percettiva dovuta alle caratteristiche strutturali e funzionali dell'apparato percettivo umano, in condizioni di normalità. Questi fenomeni, detti 'illusioni passive', riguardano soprattutto il tatto e la vista. Tipiche illusioni ottiche 'normali' sono l'apparente convergenza delle linee parallele e la continuità percettiva, che rende possibile la visione dei film. Lo studio delle illusioni ottiche è stato condotto, principalmente, dalla psicologia della Gestalt, che ha creato numerose situazioni sperimentali relative alle cosiddette 'illusioni ottiche geometriche'.