| Cook, James | Articolo | ||||
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| 2. | La spedizione dell’Endeavour |
In seguito a questi successi, Cook fu invitato a comandare una spedizione esplorativa a Tahiti, da poco scoperta, per osservare il passaggio di Venere davanti al Sole. Oltre a consentire ai matematici di calcolare la distanza tra la Terra e il Sole, la ricerca avrebbe portato a una migliore determinazione della longitudine. Tra i compiti affidati a Cook vi era, inoltre, quello di raccogliere le prove necessarie a confermare, o a smentire in maniera definitiva, la teoria secondo cui esisteva un “Grande continente meridionale”. L’ipotesi era stata avanzata dagli antichi geografi greci, secondo i quali doveva esistere una vasta terra emersa nell’emisfero australe per “equilibrare” la pressione esercitata sul pianeta dalle terre emerse dell’emisfero boreale.
Il 26 agosto del 1768 Cook e il suo equipaggio salparono dal porto di Plymouth a bordo dell’Endeavour. Raggiunsero Tahiti passando al largo di Rio de Janeiro, della Terra del Fuoco e di capo Horn. Il 3 giugno del 1769 avevano completato le osservazioni relative al movimento degli astri. Proseguirono in direzione sud-ovest alla ricerca del continente meridionale, incrociando numerose isole prossime a Tahiti, che chiamarono isole della Società.
Il 7 ottobre del 1769 la spedizione raggiunse l’isola settentrionale della Nuova Zelanda. Cook prese possesso dell’isola per conto della Gran Bretagna e tracciò una dettagliata cartografia di 3860 km di costa, indicando con chiarezza il braccio di mare che divide le due isole neozelandesi, oggi noto come stretto di Cook. Per quanto non disponesse di un cronometro, indispensabile per determinare con precisione la longitudine, Cook redasse carte delle coste neozelandesi così accurate che furono utilizzate per gran parte del secolo successivo. Con l’approssimarsi dell’inverno diresse la prua verso casa, con la speranza di incrociare sulla via del ritorno la Terra di Van Diemen (vedi Tasmania) e la Nuova Olanda (vedi Australia).
L’Endeavour raggiunse l’Australia il 28 aprile del 1770, facendo tappa in un’ampia baia che Cook chiamò Botany Bay per la ricchezza di piante fino ad allora sconosciute che vi si trovavano. Di lì la spedizione proseguì verso nord: Cook cartografò 3220 km di costa e prese possesso dei territori scoperti battezzandoli Nuovo Galles del Sud. Riuscì a doppiare la penisola di Capo York per poi raggiungere, attraverso lo stretto di Torres, la città di Batavia (l’attuale Giacarta, nell’isola di Giava).
Nella primavera del 1771 l’Endeavour doppiò il capo di Buona Speranza e, dopo una breve sosta all’isola di Sant’Elena, raggiunse l’Inghilterra nel luglio dello stesso anno. La circumnavigazione del globo aveva richiesto tre anni, al termine dei quali, nonostante le sue precise e attente osservazioni, Cook non riuscì a convincere l’ammiragliato dell’inesistenza del Grande continente meridionale.