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Istria

Istria (serbo-croato Istra), regione peninsulare dell'Europa sudorientale comprendente parte della Croazia nordoccidentale e della Slovenia sudoccidentale; si allunga per 97 km nel mare Adriatico, fra i golfi di Trieste e del Quarnaro, e confina a nord con l'altopiano del Carso. La penisola ha una superficie di 3.895 km² ed è formata prevalentemente da un altopiano di roccia calcarea. La popolazione è concentrata lungo la costa, articolata e incisa da numerose insenature, dove si trovano frequentati centri balneari. L'economia è prevalentemente agricola, basata sulla coltivazione di cereali, frutta, vite e olivo. Altra attività di rilievo è la pesca. L'industria è limitata ai settori alimentare e meccanico, ed è concentrata nei distretti di Capodistria e di Pola.

L'antica Istria era popolata da popolazioni illiriche; conquistata dai romani nel 183 a.C., nei secoli successivi subì le stesse sorti dell'Italia. Fu dominio bizantino (lungo la costa occidentale) e franco (nelle aree centrali e occidentali), finché nei secoli IX e X la parte bizantina fu assegnata alla Repubblica di Venezia e le zone d'influenza franca furono suddivise in numerosi feudi. Nel 1347 la parte nordorientale passò sotto gli Asburgo mentre, nel 1420, i veneziani si annetterono la parte sudoccidentale.

Nel 1797, con il trattato di Campoformio, l'Istria fu annessa interamente all'impero austroungarico. Dopo la Grande Guerra la regione fu assegnata all'Italia, mentre dopo la seconda guerra mondiale il Territorio libero di Trieste fu diviso dall'Istria settentrionale e il resto della penisola fu ceduto alla Iugoslavia (vedi anche Questione di Trieste). Nel 1991, quando Slovenia e Croazia si proclamarono indipendenti, l'Istria rimase divisa tra le due neonate repubbliche.