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Tiro a segno
1. Introduzione

Tiro a segno Sport individuale che si pratica sia all'aperto sia al chiuso in apposite aree, denominate poligoni, all'interno delle quali i concorrenti sparano a bersagli posti a distanze che variano dai 10 ai 300 m. Il tiro a segno è suddiviso in due categorie, carabina e pistola, che presentano caratteristiche differenti a seconda che siano praticate da uomini o donne.

2. Specialità

La carabina per uomini si divide a sua volta in: carabina libera tre posizioni, nella quale si sparano 120 colpi in tre posizioni differenti (a terra, in piedi e in ginocchio); carabina libera a terra: 60 colpi, tutti stando sdraiati a terra; carabina da 10 m: 60 colpi stando in piedi; bersaglio mobile a 10 m: 60 colpi stando in piedi di cui 30 a corsa lenta e 30 a corsa veloce. Per le donne, invece, le prove si dividono in: carabina standard, 60 colpi nelle tre posizioni già viste e carabina da 10 m: 40 colpi stando in piedi.

La specialità pistola prevede che tutti i colpi vengano tirati in posizione eretta, e si divide in: pistola libera, nella quale si sparano 60 colpi a 50 m; pistola automatica, 60 colpi a 25 m; pistola 10 m: 60 colpi. Per le donne è prevista la prova di pistola sportiva: 60 colpi a 25 m; pistola 10 m: 40 colpi. Tutte le gare si disputano nel rispetto di due criteri generali. Il primo prevede che il tiratore spari tutti i colpi entro un tempo prestabilito pena l'azzeramento del punteggio ottenibile; l'altro, detto 'a riprese', prevede che il tiratore non spari tutti i colpi insieme ma in serie successive.

3. Cenni storici

Il primo club di tiro nacque a Lucerna, in Svizzera, nel 1466 e la prima gara venne organizzata a Zurigo nel 1472. In tempi più recenti, il tiro a segno ebbe un grande sviluppo nel XIX secolo, in particolare in Europa e nel Nord America. Nel 1907 venne creata la UIT (Union Internationale de Tir). La disciplina fu ammessa alle Olimpiadi moderne fin dalla prima edizione di Atene (1896) per diretto interessamento del fondatore, il barone Pierre de Coubertin, provetto tiratore. Fino al 1968 uomini e donne hanno gareggiato insieme. Le nazioni più forti al mondo sono, storicamente, Russia, Germania, Francia, Cecoslovacchia e Cina.

In Italia, dove esiste da sempre un grande tradizione del tiro a segno, possiamo vantare campioni del valore di Walter Boninsegni, Giovanni Liverzani, Roberto Di Donna, che alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 si aggiudicò la medaglia d’oro nella pistola da 10 m e il bronzo nella pistola libera, e Valentina Turisini, medaglia d’argento nella specialità della carabina 3 posizioni da 50 m alle Olimpiadi di Atene del 2004.

4. Organizzazioni

A livello internazionale il tiro a segno è governato dalla UIT (Union Internationale de Tir). Nel nostro paese è rappresentato dalla UITS (Unione Italiana Tiro a Segno).