Romanico
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Romanico
2. Architettura

Attorno alla metà del X secolo, in diverse regioni dell’Europa occidentale si andò affermando uno stile architettonico razionale e sobrio, espresso in edifici dalle proporzioni massicce (cui faceva spesso da contrappunto una ricca decorazione scultorea) e frequentemente voltati a botte o a crociera costolata. Gli esempi più significativi si ebbero in Italia, in Francia, in Germania e in Spagna.

1. Italia

Nell’Italia settentrionale lo stile romanico improntò profondamente l’architettura ecclesiastica, lasciando splendidi edifici molti dei quali si sono conservati fino a oggi nella purezza delle forme originarie. A Milano si può ammirare la basilica di Sant’Ambrogio, fondata nel IV secolo e arricchita nella prima metà del IX secolo del presbiterio voltato a botte e dell’abside: tra la metà dell’XI secolo e i primi del XII la chiesa subì il rifacimento delle tre navate e della cupola e fu completata con l’ampio quadriportico e il secondo campanile di sinistra.

Altri capolavori del romanico lombardo sono le chiese di San Michele e di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia; la Cattedrale di Cremona; la Cattedrale di Modena (iniziata nel 1099 da Lanfranco, ma terminata all’inizio del XIII secolo); il Duomo di Piacenza; il Duomo di Parma (terminato nel XIII secolo); Sant’Abbondio e San Fedele a Como (la prima consacrata nel 1095, la seconda terminata nel XII secolo).

A Firenze l’architettura romanica presenta caratteristiche proprie, che la differenziano notevolmente da quella lombarda. Rivestono infatti un ruolo importante elementi che rimandano alla tradizione classica, come è ben visibile, ad esempio, nel battistero di San Giovanni, a pianta ottagonale, con ampia cupola di copertura, arricchito da colonne e capitelli romani: la commistione di tratti stilistici antichi e medievali è tale che ancora oggi la critica non è concorde circa la datazione dell’edificio, che potrebbe essere un adattamento di una precedente costruzione paleocristiana, forse del V secolo. L’esterno ha un rivestimento in marmi policromi ad archi e a motivi geometrici, che richiamano la struttura interna del battistero. La facciata in marmi policromi è una caratteristica tipica del romanico fiorentino: un altro celebre esempio è offerto dalla chiesa di San Miniato al Monte (edificata tra il 1018 e il 1063, ma completata in epoca più tarda), in cui peraltro sono compresenti caratteri propri della basilica paleocristiana (ampia navata, prevalenza di colonne in luogo dei pilastri e copertura a travi) e del romanico lombardo (presbiterio elevato sulla cripta, pilastri cruciformi che sorreggono le arcate trasversali).

Nel resto della Toscana prevalse tuttavia il romanico pisano, che fa della piazza (o Campo) dei Miracoli a Pisa uno dei più straordinari e celebri complessi monumentali del mondo: vi sorgono il Duomo, il campanile universalmente noto come Torre di Pisa o Torre pendente, il battistero e il camposanto. La costruzione del Duomo iniziò nel 1064 (forse finanziata con il bottino di alcune navi saracene catturate dalla flotta pisana nel porto di Palermo) e si poté dire conclusa verso la metà del XII secolo. Il progetto originario dell’edificio, dell’architetto Buscheto (1118), subì numerose modifiche, dapprima con il prolungamento anteriore delle navate, poi con la realizzazione della nuova facciata (opera di Rainaldo) e infine, in pieno XIII secolo, con l’aggiunta del coronamento gotico.

La caratteristica stilistica che godrà di maggior fortuna in Toscana e in altre regioni è costituita dall’articolazione della facciata, con ordine inferiore composto da arcatelle cieche e quattro ordini superiori di loggette aperte. Il medesimo schema architettonico e decorativo ritorna nel vicino battistero, iniziato nel 1153 e portato a termine nel XIV secolo: l’edificio conserva la struttura del battistero paleocristiano nella pianta circolare ed è arricchito da cuspidi e pinnacoli gotici; particolare è la soluzione della cupola, conica all’interno, ma racchiusa all’esterno da un’altra emisferica. Anche il campanile (iniziato nel 1173 e terminato nel XIV secolo), al quale il cedimento del terreno sottostante conferì presto la nota pendenza, riprende il motivo delle loggette della facciata del Duomo.

Il modello della facciata del Duomo di Pisa fu ripreso nella chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, sempre a Pisa; nel Duomo di Lucca, dedicato a san Martino e terminato nel 1204 (l’interno fu rifatto nel XIV secolo); e nella Cattedrale di Pistoia, del XII secolo, ma rimaneggiata nella facciata nel XVIII secolo.

Tra gli edifici religiosi romanici dell’Italia centrale ricordiamo ancora San Ciriaco ad Ancona (XI-XIII secolo), San Gregorio, Sant’Eufemia e San Pietro (inizio del XIII secolo) a Spoleto, la cattedrale di San Ruffino ad Assisi (inizio del XIII secolo). A Roma, dove numerose chiese vennero rinnovate nel corso del XII e XIII secolo, continuarono tuttavia a prevalere caratteri propri dell’architettura paleocristiana; lo stile romanico fu adottato per Santa Maria in Cosmedin e Santa Maria in Trastevere.

Molti sono i monumenti romanici conservati in Puglia, nei quali si riconoscono, a seconda che si trovino sulla costa o all’interno, elementi lombardi o pisani, sempre contaminati con tratti orientali. Si segnalano in particolare la chiesa di San Nicola a Bari (XI-XII secolo), il Duomo di Trani (terminato prima della metà del XIII secolo), la Cattedrale di Ruvo e la Cattedrale di Troia, quest’ultima di chiaro influsso pisano.

Nel resto dell’Italia meridionale, soprattutto in Sicilia, si affermò uno stile che combinava elementi bizantini, romani, arabi, lombardi e normanni, e che si caratterizza per le splendide decorazioni a mosaico e la presenza di archi acuti. Ne sono magnifici esempi le cattedrali di Monreale e Cefalù e la Cappella Palatina di Palermo, edifici tutti datati al XII secolo. Vedi Arte italiana.

2. Francia

L’architettura romanica francese diede luogo a differenti tipologie nelle diverse regioni. In Provenza l’architettura religiosa fu maggiormente legata agli schemi classici romani, di cui adottò le proporzioni, i canoni e alcuni elementi decorativi; ne sono un esempio la chiesa (un tempo cattedrale) di Saint-Trophime ad Arles, con volte a botte, in gran parte risalente al XII secolo, e il magnifico chiostro a essa adiacente, iniziato nel 1183 ma terminato solo nel XIV secolo, celebre per le sue colonne riccamente scolpite.

In Aquitania, nella Francia sudoccidentale, gli architetti rielaborarono il principio strutturale bizantino della copertura a cupola sulla navata centrale, ad esempio nella chiesa di Saint-Front nel Périgueux (iniziata nel 1120) e nelle cattedrali del XII secolo di Cahors e Angoulême. Tra gli elementi aquitani più tipici vi sono le cupole ogivali e le decorazioni in facciata a trifore cieche, che accolgono in ciascuna nicchia una scultura.

La chiesa di Saint-Sernin (1080-1120 ca.) a Tolosa, nella Francia meridionale, e quella di Saint-Martin (1000-1150 ca.) a Tours sono esempi precoci di edifici dotati di deambulatorio e cappelle radiali nell’abside, dove venivano custodite le reliquie: struttura tipica dei santuari sorti lungo il cammino per Santiago de Compostela, frequentati da migliaia di pellegrini devoti. Questo tipo di pianta fu poi riproposto in epoca gotica. La chiesa tolosana si segnala anche per la presenza di un’imponente torre centrale (terminata in epoca successiva), per la navata con volta a botte, per il forte slancio verticale e la ricchezza dei dettagli decorativi.

In Borgogna era diffuso il tipo basilicale a tre navate coperte a botte, caratteristico delle chiese dei cisterciensi e dei benedettini, derivato dalle chiese madri dei due ordini, rispettivamente l’abbazia di Cîteaux (XI secolo) nei pressi di Nuits-Saint-Georges, e quella di Cluny. Uno dei primi esempi di tale stile è la grande chiesa di Saint-Philibert (XI secolo) di Tournus, notevole per il suo nartece a due piani con volta a crociera, che contribuì allo sviluppo della facciata a due livelli.

Un’altra chiesa monastica dalle dimensioni imponenti e allo stesso tempo di grande semplicità e sobrietà è quella di Saint-Benoît-sur-Loire (ultimata nel XII secolo). La chiesa più colossale della cristianità medievale, demolita nel corso della Rivoluzione francese, fu la terza abbazia di Cluny, costruita su quelle precedenti tra il 1080 e 1130: l’edificio ebbe notevole influenza sull’architettura normanna e, fuori della Francia, in Lombardia e in Renania.

I normanni crearono uno stile architettonico originale, visibile nelle chiese abbaziali di Saint-Étienne (o Abbazia degli uomini) e della Trinité (o Abbazia delle dame) a Caen, fondate entrambe nella seconda metà dell’XI secolo, in cui fecero la loro comparsa le volte a crociera impostate su peducci. Tale copertura, assieme alla caratteristica facciata normanna con due alte torri laterali, si diffuse nella regione dell’Ile-de-France (dove fu adottata per la chiesa abbaziale reale di Saint-Denis nei pressi di Parigi), costituendo uno dei principi strutturali da cui si sviluppò l’architettura gotica: proprio la ricostruzione, tra il 1136 e il 1147, della chiesa di Saint-Denis segnò l’emergere di tale stile. Vedi Arte francese.

3. Germania

Il romanico tedesco si sviluppò a partire dallo stile ottoniano. Particolarmente importante fu la tradizione carolingia e ottoniana del Westwerk, il corpo occidentale della chiesa, affiancato da due alte torri scalari, dalle quali l’imperatore accedeva a un loggiato interno sopraelevato per assistere alle funzioni. Si affermò dunque la tipologia della facciata chiusa fra due torri gemelle, che prefigura quella poi largamente diffusa nelle cattedrali gotiche: si veda ad esempio la prima cattedrale protoromanica di Strasburgo (fondata nel 1015). Le grandi cattedrali renane ebbero inizialmente tetti a capriate di legno, in seguito sostituite da volte in muratura: le cattedrali di Spira (fondata nel 1030 e terminata nel 1125 ca.) e di Magonza (ricostruita fra il XII e il XIII secolo) sono coperte entrambe da volte a crociera.

Molti edifici religiosi di questa regione, caratterizzati da una straordinaria elevazione, presentano absidi alle due estremità, varie piccole torri a sezione circolare o ottagonale, che si raggruppano intorno ai transetti, e altre più grandi ai lati della facciata e in corrispondenza delle crociere. Così sono la Cattedrale di Colonia (XIII secolo) e quelle contemporanee di Treviri, Worms, Laach, Reichenau, Quedlinburg e Hildesheim. Vedi anche Arte tedesca.

4. Inghilterra normanna

Gli esempi di architettura inglese preromanica giunti fino ai nostri giorni sono molto rari, anche perché prima del X secolo si costruiva solitamente in legno; gli edifici in pietra dei secoli X e XI sono di piccole dimensioni e di forma relativamente semplice, come la torre annessa alla chiesa di Ognissanti (inizio dell’XI secolo) di Earls Barton, nella contea di Northampton. Con l’arrivo di Guglielmo il Conquistatore nel 1066, allo stile sassone subentrò il romanico normanno.

Tra il 1120 e il 1200 furono eretti molti edifici monumentali, tra cui le cattedrali di Ely, Durham, Lincoln, Winchester e Gloucester, e le vaste chiese abbaziali di Fountains Abbey nello Yorkshire e di Malmesbury nel Wiltshire. La navata centrale era coperta da un tetto ligneo a vista, poi sostituito da volte a crociera costolonata in pietra, come nella Cattedrale di Durham; quelle laterali avevano invece volte a crociera. Altre caratteristiche dello stile normanno inglese sono le mura e i pilastri massicci, gli ambienti lunghi e stretti, le absidi rettangolari, i doppi transetti e i portali a sguanci profondi, decorati con modanature a motivi geometrici.

5. Spagna

L’architettura spagnola preromanica è rappresentata da alcune chiese risalenti al IX secolo. Una miscela di influenze paleocristiane e bizantine caratterizza le chiese di San Tirso e San Julian di Oviedo e di Santa María e San Miguel nel Naranco, che datano all’800-850 ca. Simili ascendenze, insieme a elementi derivati dall’architettura moresca, si riconoscono anche in edifici più tardi. Nell’XI secolo molte forme architettoniche romaniche, sviluppatesi nel Sud della Francia, furono adottate nelle chiese spagnole sorte lungo la strada del pellegrinaggio per Santiago de Compostela, dove nel IX secolo erano stati rinvenuti i resti dell’apostolo san Giacomo. La navata centrale era generalmente coperta a botte, mentre quelle laterali erano a crociera. Tra gli esempi più tipici vi sono la collegiata di Sant’Isidoro a León (XI secolo), la Cattedrale Vecchia di Salamanca (iniziata intorno al 1140), e soprattutto la Cattedrale di Santiago de Compostela, tra i più grandiosi edifici del romanico spagnolo, il cui aspetto originario risulta oggi modificato dalle numerose rielaborazioni successive.