Indiani d’America
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Indiani d’America
5. Mesoamerica

Le società arcaiche di cacciatori-raccoglitori presenti nell’area iniziarono a coltivare mais, fagioli e cucurbitacee attorno al 7000 a.C. Nel 2000 a.C. le popolazioni del Messico, dedite tra l’altro alla coltivazione della frutta e del peperoncino, fondarono le prime città; tra il 1200 e il 400 a.C. gli olmechi, stanziati sulla costa orientale, furono una delle prime popolazioni amerinde che utilizzò la pietra per costruire templi e palazzi. Il centro di Teotihuacán ebbe un ruolo preponderante nell’area tra il 400 e il 700 d.C. anche grazie agli scambi commerciali che si vennero a creare con Monte Albán, centro urbano degli zapotechi, e i fiorenti regni dei maya, ormai presenti anche nelle regioni sudoccidentali.

Intorno all’anno Mille la civiltà dei toltechi, fondatori della città-stato di Tula, si impose su tutta la regione, diffondendosi fino al territorio maya di Chichén Itzá. Dal XIV al XVI secolo l’area del Messico centromeridionale venne dominata dagli aztechi, il cui impero prosperò fino all’arrivo degli spagnoli che, dopo averne distrutto la capitale Tenochtitlán, soggiogarono e decimarono la popolazione indigena.

All’epoca delle prime conquiste spagnole le popolazioni indigene presenti sul territorio messicano includevano, oltre agli aztechi e ai maya, i mixtechi, gli zapotechi, gli otomí, i taraschi e i totonachi; nelle regioni di frontiera nel Messico settentrionale erano stanziati gruppi indipendenti come i tarahumara, gli yaqui e gli huicholes.