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Acqua ossigenata Composto chimico contenente idrogeno e ossigeno, di formula H2O2. L'acqua ossigenata, o perossido di idrogeno, è un liquido incolore, viscoso, di densità relativa 1,44 e punto di fusione -0,41 °C. È solubile in acqua in tutte le proporzioni; in soluzione concentrata è instabile e fortemente vescicante, e il liquido puro può addirittura esplodere se portato a temperature superiori ai 100 °C.
L'acqua ossigenata ha una forte tendenza a decomporsi in acqua e ossigeno; per tale motivo, essa viene commercializzata sotto forma di soluzioni che, in genere, sono al 3,5% o al 30% in peso: in tal caso si parla, rispettivamente, di H2O2 a 12 o a 100 volumi, con riferimento al numero di volumi di ossigeno che si ottengono per decomposizione di un volume di soluzione. Le soluzioni vengono stabilizzate mediante l'aggiunta di piccole quantità di sostanze organiche, come l'acetanilide, e conservate in bottiglie scure, a basse temperature.
L'acqua ossigenata viene prodotta in grandi quantità per elettrolisi di soluzioni acquose di acido solforico, di bisolfato di potassio o di bisolfato d'ammonio, ma può essere preparata anche per reazione di un acido con perossido di potassio o di bario.
Dal punto di vista chimico, può comportarsi sia da agente ossidante sia da agente riducente, ed entrambe le proprietà sono sfruttate nelle applicazioni industriali. L'acqua ossigenata viene usata per decolorare vari materiali e per restituire i colori originali ai dipinti anneriti a causa della degradazione della biacca, cioè del solfato di piombo, in solfuro di piombo. In soluzione acquosa al 3% trova impiego in medicina come antisettico e disinfettante. Viene inoltre aggiunta alle miscele di carburante dei razzi per garantire il necessario apporto di ossigeno. È un ottimo agente riducente per composti come l'ossido di argento e il manganato (VII) di potassio.