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L'espansione macedone |
Terzo figlio del sovrano Aminta III (che regnò sulla Macedonia dal 394 al 370 a.C.), nel 367 a.C. Filippo fu inviato come ostaggio a Tebe, dove apprese le nuove tecniche militari dei greci; tornato in Macedonia nel 364 a.C., venne in seguito nominato reggente per il nipote Aminta IV (359 a.C.) e riuscì nel giro di pochi anni a rafforzare l'autorità centrale. Prendendo a modello la falange tebana, riorganizzò l'esercito macedone e cominciò a mettere in atto un programma di espansione territoriale. Nel 357 a.C. conquistò la colonia ateniese di Anfipoli in Tracia; l'occupazione delle miniere d'oro del monte Pangeo gli consentì di finanziare tutte le imprese successive. Nel 356 a.C. conquistò Potidea nella penisola calcidica e Pidna sul golfo di Salonicco. Nel 355 a.C. fu la volta della città di Crenide, in Tracia, che in suo onore venne ribattezzata Filippi.
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