Filippo II il Macedone
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Filippo II il Macedone
4. L'egemonia sulla Grecia

Richiamato a Tebe per partecipare alla terza guerra sacra contro i focesi, entrò nella Focide nel 346 a.C. e poco dopo distrusse tutte le città della regione. La Macedonia prese quindi il posto dei focesi nella lega anfizionica, e in questo modo Filippo si assicurò il diritto di partecipare alle principali decisioni politiche della Grecia. Nel 338 il consiglio della lega nominò Filippo comandante dell'esercito; gli ateniesi, seguendo i consigli di Demostene, si allearono con Tebe contro Filippo, ma le loro truppe subirono una pesante sconfitta nella battaglia di Cheronea (338 a.C.). La vittoria rese Filippo signore assoluto della Grecia; due anni più tardi riunì a Corinto i rappresentanti di tutti gli stati greci, per preparare la nuova guerra contro la Persia, ma cadde vittima di una congiura di palazzo e venne assassinato. Gli succedette il figlio Alessandro Magno.

Nel 1977, a Vergina, vicino a Salonicco, è stata rinvenuta una tomba reale ricca di tesori, che viene ritenuta il sepolcro di Filippo II.