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Gotta
1. Introduzione

Gotta Complessa malattia causata da difetti del metabolismo dell'acido urico, che si accumula in concentrazioni anomale nel sangue e in altre parti dell'organismo. Una dieta ricca di vino e birra, oltre che di cibi altamente proteici, può scatenare singoli attacchi dolorosi, ma non innesca il vero e proprio processo patologico. L'incidenza degli attacchi, in genere, non sembra essere influenzata né dal clima né dalla stagione. La gotta è rara nelle persone sotto i 30 anni; il 10-20% dei casi presenta una storia familiare della malattia. Circa il 95% delle vittime di questa affezione sono di sesso maschile.

2. Sintomi

Gli attacchi acuti sono caratterizzati da forte dolore alle articolazioni, ai piedi (spesso all'alluce), alle caviglie e alle ginocchia e, meno spesso, all'anca, alla spalla, al polso o al gomito. In genere, l'attacco inizia all'improvviso e l'articolazione diventa gonfia, arrossata, infiammata e molto dolente. Se non trattati, gli attacchi possono durare da pochi giorni a oltre una settimana.

Attacchi ripetuti possono provocare la gotta tofacea cronica, un'affezione in cui cristalli di acido urico si depositano, sotto forma di materiale bianco simile a gesso (tofi), nei tessuti molli, interni ed esterni alle articolazioni, causando borsite (cioè l'infiammazione della borsa, una sacca di tessuto connettivo fibroso piena di liquido in continuità con la membrana sinoviale che riveste l'interno delle articolazioni) e distruzione del tessuto osseo. Una caratteristica tipica della malattia consiste nell'accumulo di depositi di sali di acido urico (urati) anche nell'orecchio esterno e, talvolta, nei reni (nefropatia da urati o gottosa).

3. Terapia

La terapia della gotta richiede il riposo completo dell'arto colpito, una dieta semplice, povera di proteine e molto ricca di acqua, allo scopo di favorire l'eliminazione dell'acido urico dall'organismo. La fase acuta può essere gestita con farmaci antinfiammatori come la colchicina o l'indometacina. Per la gotta cronica si utilizzano, in genere, agenti che facilitano l'escrezione dell'acido urico, come il probenecid, e sostanze che ne inibiscono la produzione, come l'allopurinolo.