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| 4. | Gli estuari e l'uomo |
Alcune delle città più grandi del mondo sono sorte presso gli estuari, che costituiscono una via d'accesso privilegiata all’entroterra: tra queste, si ricordano Buenos Aires, sul Rio de la Plata, Londra, presso l’estuario del Tamigi, e New York, alla foce dell’Hudson.
Per quanto riguarda l’attività di pesca, gli estuari hanno una parte assai importante nella produzione globale: tra le zone d'estuario maggiormente pescose, sono da segnalare la baia di Chesapeake, la baia di Campeche e l'area intorno all'isola di Marajó, alla foce del Rio delle Amazzoni.
| 1. | La questione ambientale |
Negli ultimi due secoli l'urbanizzazione incontrollata, le tecnologie sempre più sofisticate e l'inquinamento causato dall'attività industriale hanno danneggiato gravemente gli ecosistemi di estuario. Un eccessivo apporto di liquami e di sostanze contenenti fosforo (tra cui molti detergenti) comporta un forte arricchimento delle acque in sostanze nutrienti, che induce una crescita eccessiva delle alghe con conseguente esaurimento dell'ossigeno disciolto nelle acque (vedi Eutrofizzazione). Varie industrie hanno inoltre scaricato in passato – e non è da escludere che ciò accada abusivamente ancora oggi – quantità ingenti di metalli pesanti (tra cui il mercurio) e di composti organoclorurati (come il DDT e altri pesticidi).