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| 2. | Le maree |
Negli estuari esiste una zona di transizione tra l'acqua dolce dei fiumi e l'acqua salata del mare. Poiché l'acqua dolce è più leggera di quella salata, i due tipi d’acqua presentano differenze di densità. L'acqua dolce tende a rimanere in superficie, mentre l'acqua marina, spinta dalle maree verso l'interno, in senso contrario alla corrente del fiume, si incunea al di sotto dello strato superficiale. Ciò provoca la risalita lungo il corso del fiume di un fronte d’onda alto anche più di un metro (mascheretto), come avviene ad esempio nella baia di Fundy e alla foce del Rio delle Amazzoni.
Le maree sono la causa principale del mescolamento delle acque negli estuari, mentre il vento, il movimento delle onde e il deflusso del fiume sono rilevanti solo in alcuni casi. Gli estuari più stratificati sono quelli che ricevono una grande quantità d'acqua dolce e che hanno un’escursione di marea relativamente piccola, mentre gli estuari parzialmente miscelati presentano un afflusso d'acqua dolce moderato, come nella baia di Chesapeake. L'acqua salmastra può avere una salinità da 2 a 10 parti per mille, contro le 35 per mille dell'acqua di mare. Nel caso in cui l'escursione di marea sia particolarmente ampia e l'afflusso d'acqua dolce scarso, come nel canale di Bristol, la miscela può essere molto densa. Nelle lagune costiere il vento è più importante delle maree nell'azione di mescolamento.