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Geriatria
1. Introduzione

Geriatria Branca della medicina generale che si occupa delle patologie degli anziani e del loro trattamento. La geriatria è una disciplina fortemente correlata alla gerontologia, che si occupa dello studio dei processi di invecchiamento. Il crescente sviluppo della geriatria negli ultimi decenni è associato al notevole aumento di individui anziani rispetto al totale della popolazione, nei paesi industrializzati; tale fenomeno deriva dai cambiamenti avvenuti nella società e nella medicina, che hanno di molto aumentato la speranza di vita. Se ai primi del Novecento l'età media era di circa 47 anni, nel 1990 era di 75,6 anni. Si prevede che nei prossimi trenta anni il numero di anziani aumenterà, e in particolare quello dei soggetti al di sopra degli 85 anni.

2. Principali patologie dell'anziano

Circa la metà delle persone oltre i 65 anni di età ha un livello significativo di arteriopatia coronarica che può causare angina, attacchi di cuore o ictus. Altri problemi medici comuni nell'età avanzata sono: diminuzione della capacità visiva e cataratta; aritmie cardiache, che vengono curate tramite impianto di pacemaker; problemi muscolo-scheletrici, come l'osteoartrite e l'artrite reumatoide; diabete mellito non insulino-dipendente, che si presenta soprattutto nei pazienti obesi; demenza senile, che può colpire fino al 20% degli ultraottantenni; malattie depressive, con un tasso di suicidi più alto nella popolazione anziana che in quella giovane. La diminuzione delle facoltà mentali può essere il sintomo di malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer. Le più comuni cause di morte nella popolazione anziana sono (in ordine decrescente di importanza): cardiopatie; cancro; malattie cerebrovascolari, come l'ictus; bronchite; polmonite. Il deterioramento fisico dovuto all'età e le interazioni fra più di una malattia nello stesso individuo spesso rendono il trattamento medico dei pazienti anziani più complesso di quello dei giovani. Può essere più difficoltoso formulare la diagnosi e, se il paziente sta assumendo farmaci per altre malattie, vi possono essere interazioni con il trattamento che viene somministrato per la malattia in considerazione. Inoltre, talvolta gli anziani non comunicano al medico un sintomo importante perché suppongono che sia semplicemente 'un segno di vecchiaia'.

3. Recenti sviluppi

Attualmente, si ritiene che non necessariamente l'invecchiamento comporti sintomi come la demenza, la confusione mentale o la depressione. Recenti ricerche hanno evidenziato come il deterioramento intellettuale può in vari casi essere rallentato curando le disfunzioni della ghiandola tiroide, i disturbi del sonno, la depressione, malattie del metabolismo e gli effetti collaterali dei farmaci. Quest'ultimo aspetto assume particolare rilievo considerando che, mediamente, i pazienti di età superiore ai 65 anni assumono in un anno tredici tipi di farmaci; questi possono in vari casi instaurare fenomeni di intossicazione negli anziani, poiché a età avanzata la capacità di eliminazione dei residui farmaceutici diminuisce e dunque aumenta la probabilità di un interessamento cerebrale delle tossine.