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Reza Khan Pahlavi

Reza Khan Pahlavi (Sevad Kuh, Mazandaran 1877 - Johannesburg 1944), scià di Persia (1925-1941). Arruolatosi nell'esercito, nel 1921 fu nominato comandante della cavalleria e trattò l'espulsione delle truppe sovietiche che da tempo occupavano parte dello stato persiano. Salì al potere con un colpo di stato, nominò un nuovo governo e ricoprì le funzioni di ministro della Guerra e di comandante in capo delle forze armate. Nel 1923 divenne capo del governo e due anni dopo, avendo ottenuto dal Parlamento (Majlis) pieni poteri, depose Shah Ahmed, ultimo sovrano della dinastia cagiara, e fondò la dinastia dei Pahlavi. Perseguì una linea politica autoritaria e introdusse usi e costumi occidentali (nel 1936 mise fuori legge il velo). Al fine di modernizzare il paese, promosse numerose riforme tra cui la creazione di una rete ferroviaria e un piano per il risanamento dell'economia nazionale. Nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, permise lo stanziamento di truppe tedesche sul territorio persiano, e ciò portò all'occupazione inglese e sovietica di parte del paese e costrinse lo scià ad abdicare in favore del figlio, Muhammad Reza Pahlavi.