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Il governo Cavour |
Il sovrano sabaudo mantenne in vigore e difese lo Statuto albertino del 1848, rispettando i poteri concessi al Parlamento dalla carta costituzionale. Sincero cattolico, appoggiò tuttavia le scelte antiecclesiastiche del governo piemontese, che, attraverso le leggi Siccardi (dal nome del guardasigilli che le presentò) del 1850, portarono all'abolizione dei tribunali ecclesiastici e delle immunità del clero. Chiamato alla presidenza del Consiglio Camillo Benso, conte di Cavour (1852), ne sostenne la politica interna ed estera, e non impedì la fondazione della Società nazionale italiana, nata nel 1857 nell'intento di dar vita a un organismo politico volto a conseguire l'unità d'Italia con la partecipazione sia dei democratici moderati sia dei liberali.
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