| Copernico, Niccolò | Articolo | ||||
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| 3. | Il ritorno in Polonia |
Dal 1503 al 1510 Copernico visse nel Palazzo Vescovile dello zio a Lidzbark Warminski, collaborando all’amministrazione della diocesi e alla lotta contro i cavalieri dell’ordine teutonico, e proseguendo contemporaneamente le osservazioni astronomiche. Tra il 1507 e il 1515 licenziò un trattato di astronomia nel quale delineò sommariamente i principi della teoria eliocentrica. Il trattato, intitolato De hypothesibus motuum coelestium a se constitutis commentariolus (noto come Commentariolus), circolò in forma manoscritta e venne pubblicato solo nel XIX secolo.
Dopo essersi trasferito a Frauenburg nel 1512, prese parte alla commissione del V Concilio laterano per la riforma del calendario (1515); scrisse un trattato sulla moneta (1517) e iniziò la stesura della sua opera principale, il De revolutionibus orbium coelestium (La rivoluzione delle sfere celesti), che terminò nel 1530. L’opera venne pubblicata nel 1543 a Norimberga da un tipografo luterano; secondo la tradizione, Copernico ricevette la prima copia del De revolutionibus sul letto di morte.